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Ieri, in occasione della Festa della Mamma, si è svolta a Trapani la giornata di sensibilizzazione sul ruolo e l’importanza della donna. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione CoTuLeVi, su input della presidente Aurora Ranno. La manifestazione è stata condivisa condivisa dall’amministrazione comunale di Trapani nell’ambito del Progetto “Trapani è donna” istituito dal Comune e curato, pro quota, dalla CO.TU.LEVI e da altri due enti no-profit. Aderenti all’iniziativa anche le associazioni PROF.AS.S, AICS ed i volontari del Servizio Civile in attività presso la stessa CO.TU.LE VI.

L’evento ha preso avvio alle 9,30 presso la Villa Margherita con un’attività di risveglio muscolare. Successivamente, si è proceduto con una passeggiata per le vie del centro storico di Trapani, fino alla splendida cornice di Torre di Ligny. Qui si è tenuto un momento di commemorazione per le donne e madri vittime di violenza, in presenza di S.E. il Prefetto di Trapani Dott. Tommaso Ricciardi, del Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, del Tenente del Comando Provinciale CC di Trapani Roberto Lunardo, del Tenente dell’Esercito Francesco Bruscia, nonché della vicaria del Questore di Trapani Rosa La Franca.

Durante la manifestazione la presidente della CO.TU.LE VI. Aurora Ranno ha fatto excursus storico della giornata dedicata alla Festa della Mamma in Italia sin dal 1956, soffermandosi sulle statistiche che riguardano il numero di casi accertati di violenza di genere consumatisi negli ultimi anni e delle denunce raccolte dalle Autorità preposte e dalla Rete degli sportelli anti-violenza presenti in tutto il territorio nazionale. È stato quindi letto un report sugli gli episodi di violenza e femminicidio in Italia, con specifico riferimento al territorio della provincia di Trapani. Le vittime di violenza sono state ricordate dalla Fanfara del 6° Reggimento Bersaglieri conle note del “Silenzio”.

Al termine del tributo, i volontari hanno anche gettato in mare un mazzo di fiori in ricordo di tutte le donne e madri che hanno perso e continuano a perdere la propria vita in mare.