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L’incontro di ieri ha gettato le basi per un accordo sinergico fra i 2 scali. Il 22 il nuovo vertice a Roma con Vito Riggio.

Prove tecniche di accordo tra Gesap ed Airgest, ieri in Regione; a fronteggiarsi, letteralmente, Leoluca Orlando ed il Governatore Musumeci. Convitato di pietra, Giacomo Tranchida. Il sindaco di Trapani, notoriamente, non è nelle simpatie del collega di Palermo piuttosto che del Presidente della Regione che si è spinto, lunedì, a dipingerlo come “in degno”. Aggettivo che ha suscitato la scontata reazione del primo cittadino trapanese nella conferenza stampa a Palazzo Cavaretta che ha coniato, a cura dei due presidenti del Consiglio di Trapani e Marsala, Guaiana e Sturiano, l’hashtag #rivogliamovolare con un freeze mob sabato mattina al Vincenzo Florio. Una “cordiale antipatia”, anche per le battaglie tranchidiane di questi mesi a difesa di Birgi ma non solo, che non aiuta alla causa dello scalo ma che comunque non è stata d’ostacolo per l’intesa che dovrebbe passare, già da subito, a delle “sinergie commerciali” tra le due società di gestione con l’obiettivo di incrementare il flusso dei passeggeri dello scalo trapanese ed ottimizzare, nel lungo periodo, i progetti del Falcone e Borsellino che prevedono degli investimenti importanti per lo sviluppo di Punta Raisi. A tal fine, la presenza della Regione potrebbe essere strategica per il Sindaco Orlando che non è detto possa essere sufficientemente rassicurato dagli enti minori piuttosto che da privati. Insomma, una esigenza reciproca che non vedrebbe Birgi come un carrozzone a rimorchio ma strategica per un Piano Industriale di prospettiva che già ieri è stato gettato come base di lavoro nelle more dei passi propedeutici all’intesa. In pratica, un beneficio più ampio per tutto il territorio dell’isola, in particolare di quello della Sicilia occidentale, cui Nello Musumeci guarda con interesse, tanto da evidenziare l’importanza di lavorare, anche in uno spirito di solidarietà, «per determinare un rilancio dell’aeroporto di Birgi, dopo la grave crisi che, da qualche anno, ha colpito l’aeroporto a causa di scelte gestionali e politiche assai discutibili»; così ha rimarcato il governatore, che ha evidenziato, anche, che si tratterebbe di «un primo, ma necessario, passaggio per consentire a entrambe le società di gestione di valutare le ulteriori iniziative da adottare».