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Il premier Giuseppe Conte ed il ministro dell’Interno Matteo Salvini hanno preso parte questa mattina alle celebrazioni sul luogo della strage. Poi l’incontro presso l’aula bunker dell’Ucciardone

Una corona d’alloro davanti alla stele posta nel luogo della strage, poi la cerimonia presso il giardino della legalità di Capaci. A rendere omaggio alla memoria delle vittime della strage del ’92, il premier Conte e il ministro dell’Interno Salvini. Ad accoglierli il prefetto Antonella De Miro e il sindaco di Capaci. “Oggi siamo qui in un clima di festa, che potrebbe essere una contraddizione – ha commentato il presidente del consiglio –  oggi è l’anniversario di una tragedia, ricordiamo questa giornata, anche con la mia presenza, come un giorno di dolore. Però è anche una festa. Questa è la nostra forza. Questa commemorazione è diventata la festa della legalità e questo è un colpo dal punto di vista culturale”. L’anniversario è stato costellato di polemiche e defezioni con fratture nel fronte antimafia. Al centro della polemica la presenza del ministro dell’Interno. Tra i volti storici dell’antimafia c’è chi ha invitato apertamente a boicottare l’evento, come il fratello di Peppino Impastato, Giovanni. Anpi e Arci Palermo hanno così organizzato una sorta di contromanifestazione alla Casina No mafia di Capaci. Questo pomeriggio, il corteo da Via D’Amelio fino all’albero Falcone ed alle 17,58, orario della strage, il minuto di silenzio

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