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Con l’arrivo della nave della legalità nel porto del capoluogo siciliano, hanno preso il via le manifestazioni per commemorare la strage di Capaci.

La nave della legalità, con a bordo 1500 studenti provenienti da tutta Italia è arrivata questa mattina Palermo, nel giorno del 27esimo anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro. I giovani, che sono scesi al grido di  “Lezione di vita, lezione di coraggio, questo per noi il 23 maggio”, sono stati accolti dalla sorella del magistrato ucciso Maria Falcone e dagli studenti palermitani. Ad accompagnare i ragazzi sulla nave, salpata ieri sera da Civitavecchia,  anche il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, il procuratore nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho, il capo della Direzione investigativa antimafia, Giuseppe Governale, la Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, la presidente delle Comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni e il ministro della giustizia Alfonzo Bonafede. In tutta Italia sono più di 70mila i ragazzi che nel corso della giornata partecipano alle iniziative della manifestazione #PalermoChiamaItalia, promosse dal ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone. Tra le principali quella nell’Aula bunker dell’Ucciardone, luogo simbolo del Maxiprocesso a Cosa Nostra dove non saranno presenti il presidente regionale della commissione antimafia, Claudia Fava, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che ha deciso di disertare l’incontro in polemica con il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il governatore della Sicilia Nello Musumeci che ha parlato di “clima avvelenato”. A gettare acqua sul fuoco, appena sbarcato dalla nave, è il procuratore antimafia Cafiero De Raho.

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