Giro di vite della polizia contro la microcriminalità

Quattro ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dalla polizia di Mazara del Vallo In particolare  l’Ufficio Misure di Prevenzione del Commissariato ha eseguito la misura cautelare del divieto di soggiorno nel Comune di Sciacca, emanata dal Gip del Tribunale, nei confronti di Ouissem Jedday 32 anni, tunisino residente a Mazara del Vallo.Nella serata del 28 maggio, ancora, la Squadra Pegaso del Commissariato, eseguendo un provvedimento del GIP del Tribunale di Marsala, ha sottoposto all’obbligo di dimora, con il divieto di allontanarsi nelle ore notturne dalla propria abitazione, Gaspare Martinico, il diciannovenne arrestato domenica scorsa per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, ripreso dai poliziotti nell’atto di vendere marijuana a numerosi giovani mazaresi fra i quali anche un minore. La stessa sera e nel corso della mattinata del giorno successivo, i poliziotti hanno eseguito la misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico nei confronti  di Daniele Sabani, 24 anni, e Aurora Campanella, 22 anni, entrambi con precedenti di polizia e residenti a Castelvetrano. La misura, emessa dal GIP presso il Tribunale di Marsala, trae origine da una approfondita attività di indagine condotta dagli investigatori della Squadra Pegaso del Commissariato, attraverso la quale gli operatori sono riusciti ad attribuire ai due giovani l’esecuzione di un furto aggravato commesso a novembre dell’anno scorso all’interno dello studio di un noto avvocato di Mazara del Vallo. Grazie alla visione delle immagini tratte dalle telecamere posizionate sulla pubblica via e per mezzo di una certosina attività di escussione delle testimonianze e analisi delle tracce lasciate sul luogo del delitto, gli investigatori sono giunti all’individuazione dei responsabili. Ancora, il Commissariato di Mazara ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Corte d’Appello di Palermo, nei confronti di Antonino Quinci, 31 anni, arrestato due settimane fa dalla Squadra Mobile di Trapani e dalla Squadra Pegaso del Commissariato, con l’ausilio dei cinofili di Palermo, perché deteneva nascosta in casa, in una intercapedine del bagno, e vendeva sostanza stupefacente. Quinci è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Trapani.