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La pagina dell’approfondimento di oggi dedicata alla Riserva naturale orientata delle saline di Trapani e Paceco, dove nei prossimi mesi scatteranno una serie di interventi per la salvaguardia dell’Area protetta. E tra gli interventi previsti c’è anche la videosorveglianza.

La Riserva naturale orientata di Trapani e Paceco è stata istituita l’11 maggio 1995, affidata in gestione al Wwf Italia. Si estende su oltre mille ettari, suddivisi in zona A di Riserva e zona B di Pre-Riserva ed è una delle ultime e più importanti zone umide costiere siciliane, con saline ancora produttive, fiumi e la presenza di sei habitat di cui due prioritari per la Direttiva 92/43/CE. È un vero e proprio scrigno di biodiversità, in cui attività produttive e conservazione della natura sono sinergiche. Un patrimonio ambientale unico, che presenta oltre 230 specie di uccelli e ben 430 specie botaniche. La Riserva rappresenta in insomma una delle punte di diamante del territorio, sicuramente da tutelare e valorizzare. Con questo spirito è stato predisposto un progetto, presentato nei giorni scorsi al centro gastronomico Nuara di Trapani, che punta a mettere in campo diverse azioni per preservare un habitat unico al mondo, con l’occhio sempre rivolto alla biodiversità faunistica e vegetale. Ma si punta anche a mettere in campo strumenti e percorsi guidati per la visita della Riserva, ed al coinvolgimento dei cittadini di Trapani e Paceco, a partire da quelli di Nubia, oltre che dei tour operator. Con l’obiettivo di sviluppare comportamenti virtuosi, anche con momenti formativi e di sensibilizzazione delle comunità locali, arginando al contempo i comportamenti che danneggiano l’ambiente, ad iniziare dall’abbandono dei rifiuti. A tal riguardo, nell’ambito del progetto, sarà attivato un sistema di videosorveglianza per controllare la Riserva 24 ore su 24 con le telecamere, servizio finanziato dalla Fondazione per il Sud ed in parte cofinzianziato dal Comune di Paceco. Nell’ambito del progetto, che vede come capofila Legambiente Trapani-Erice, oltre che interventi per la salvaguardia della biodiversità, il posizionamento di isole artificiali per la nidificazione, la recinzione, pulizia e decespugliamento delle aree perimetrali. è prevista anche la valorizzazione di tecniche di coltivazione biologiche e di produzioni tipiche locali come l’aglio rosso di Nubia, il melone giallo ed il sale marino.

GUARDA IL SERVIZIO CON L’INTERVISTA AL SINDACO DI PACECO GIUSEPPE SCARCELLA