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Pubblichiamo di seguito la nota diramata da Antonio Gandolfo di Articolo Uno Trapani a commento di alcune vicende legate al territorio: le quote tonno che la Castiglione si appresta a cedere ed il nuovo bando per l’aeroporto di Birgi andato deserto.

Ieri due notizie, apparentemente distinte, hanno segnato la Caporetto della nostra terra. A ) la ditta Castiglione ha deciso di cedere la sua mini quota tonno, assegnata dal ministero leghista, ad un’altra ditta catanese per fare cassa e contenere il danno. B ) il nuovo bando per l’aeroporto di Birgi, promosso dal comune capofila di Marsala per l’assegnazione delle tratte rimaste scoperte, è andato deserto. Si avvia dunque la chiusura della tonnara dopo le speranze di breve durata di dare una nuova vita alla storica attività favignanese e, allo stesso tempo, viene inferto un altro colpo da ko al fantomatico rilancio dell’aeroporto di Birgi, oggetto di innumerevoli inutili litanie da potere essere raccolte in capienti archivi della memoria. Cosa rimane da dire dopo tutte le parole consumate nella disfatta subita dentro questo buco nero senza scampo ? A chi ci possiamo appellare ? al capo dello stato come ha fatto il sindaco di Favignana ? all’uomo forte del momento, il Capitan fracassa che tutto decide? alla pietà della Madonna degli infelici e dei disperati ? Protestare con indignazione, certo, per le ferite che si aggravano, per la politica che gira a vuoto impegnata soltanto nella sua conservazione, per la mancanza di una classe dirigente che assuma una qualche responsabilità sul destino che ci attende. Abbiamo però delle colpe da espiare se tutto ciò avviene in un paese fatto soprattutto di sudditi e non di cittadini, che in gran parte non si sente coinvolto nella partecipazione attiva alla vita pubblica e preferisce stare a guardare o delegare le proprie speranze all’uomo della provvidenza. Non tutto è perduto. Nel momento della crisi occorre ripartire dalla tenacia di chi, nonostante tutto, ha volontà di rischiare la propria persona per cambiare lo stato di abbandono e di resa che si diffonde. Esistono ancora energie per mettersi in cammino e idee per trovare una nuova direzione. Ogni giorno scopriamo giovani che esprimono il loro talento, anche in forma associata, in tanti campi fondamentali per la nostra società. Nella scuola, nella sanità, nella nuove tecnologie, nelle professioni abbiamo bisogno della loro intelligenza e della capacità di innovazione da mettere a servizio della nostra terra. Anche nella politica. È tempo che una nuova generazione si assuma la responsabilità di diventare nuova classe dirigente, di lanciare nuovi progetti politici, di costruire reti di competenze da collegare in una visione d’insieme della nostra realtà. Di crescere nella consapevolezza della nostra storia e della nostra collocazione in Europa. Con meno di questo, non si pesca e non si vola.

Antonio Gandolfo
Articolo Uno Trapani