Domato l’incendio alle pendici di Monte Erice

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Domato l’incendio divampato oggi alle pendici della montagna di Erice. Per spegnere il rogo, partito attorno alle 13, si è reso necessario l’intervento di un canadair.

Il canadair ha sorvolato per qualche ora il centro abitato di Trapani e di Casa Santa riuscendo alla fine a spegnere l’incendio. Scongiurando il peggio ed evitando l’ennesimo scempio ambientale lungo la montagna di Erice dove, con l’arrivo del caldo, puntuale si ripresenta il problema degli incendi. Il rogo è divampato alle pendici del Monte, alle spalle dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani e della Cittadella della salute, in un’area ogni anno interessata dagli incendi, con le fiamme che risalgono lungo il canalone di Martogna alimentate dalla sterpaglia e dai venti provenienti da Sud. Si tratta della stessa zona dove, nel 2017, è partito il terribile incendio che ha divorato un intero versante della montagna di Erice, bruciando centinaia di ettari di macchia mediterranea e bosco, arrivando fin quasi alle porte del borgo medievale della vetta. Ma questa volta si è riusciti a circoscrivere il rogo sotto la strada proviciale per Erice e quindi bel al di sotto del bosco di Martogna, uno degli ultimi polmoni verdi rimasti nella montagna di Erice. L’intervento del Canadair ha permesso di spegnere le fiamme nel primo pomeriggio, arrivando, con i lanci aerei, in punti difficilmente raggiungibili dalle squadre. Sul posto sono subito arrivati i Vigili del fuoco, la Forestale e la Protezione Civile, oltre che i Carabinieri, la Poliiza e gli agenti della Polizia Municipale. A causa della fiamme, per qualche ora la strada di Martogna, che collega Trapani ad Erice, è stata chiusa al traffico. Le fiamme sono rimaste sotto il belvedere di Martogna, non arrivando quindi a minacciare né l’area boschiva né le abitazioni di Piano Guastella. L’incendio è stata spento poco dopo le 16, ma l’allerta è rimasta alta per tutto il pomeriggio, con le squadre della Protezione Civile, coordinate dal responsabile comunale Giuseppe Tilotta e dall’assessore Gianrosario Simonte, entrambi sul posto, che fino a sera hanno tenuto sotto controllo il versante colpito dal rogo per evitare il divampare di nuovi focolai. E l’assessore Simonte, concluse le operazioni di spegnimento, ha tenuto a ringraziare i volontari delle associazioni di Protezione Civile, ovvero Sos Valderice, Humanitas ed il Soccorso per il supporto dato nel limitare i danni dell’incendio e nella costante attività di monitoraggio dei vari versanti della montagna. Che con le torride temperature di questi giorni hanno portato ad innalzare la soglia di allerta nell’attività di anti incendio.

Mario Torrente