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Verrà inaugurata domani alle ore 19, negli spazi del porticato dell’ex Collegio dei Gesuiti, in piazza Ciullo ad Alcamo, la mostra fotografica di Fulvio Eterno dal titolo “Vita Malagasy”, i cui proventi saranno destinati a una raccolta fonda per il Madagascar.

“Vita Malagasy” in lingua Malgascia significa “fatto in Madagascar”.

“Questa frase – dice l’autore della mostra – era ricorrente in ogni villaggio o città che visitavamo, rimanendo impressa nella mia mente, così ho deciso di sceglierla come titolo del mio progetto.  Ho sentito come un dovere raccontare il Madagascar, il dovere di informare, di condividere il lavoro di tantissime anime che hanno dedicato la propria vita a questa popolazione, tramite il mezzo, a mio avviso, più diretto ed esplicito del nostro tempo: la fotografia. Il significato più profondo di questo viaggio e della “mia missione” si è fatto chiaro sin da subito attraverso la mia macchina fotografica: raccontare per far conoscere. Qui la fotografia acquista il suo significato più bello, più utile e più nobile”

Un viaggio di 24 giorni, quello di Fulvio, in cui ha attraversato in lungo e in largo il Madagascar, dai più piccoli villaggi alle grandi città, incontrando, ascoltando e comprendendo quali sono i bisogni della gente del luogo, aiutando tante realtà, create e migliorate dal lavoro inarrestabile dei missionari cattolici che in questi ultimi 50 anni si sono spesi per quest’isola.

“Un esempio significativo – aggiunge Fulvio – è il progetto di missione umanitaria di Don Mario Bonura, che da oltre 20 anni coinvolge ogni anno centinaia se non migliaia di persone”.

Vita Malagasy è l’orgoglio di un popolo che ha bisogno della propria indipendenza sociale ed economica; è dare maggiore visibilità a una popolazione che con poco vive e di quel poco riesce a farne tesoro ogni giorno; è la storia di un popolo che ha più bisogno di “mezzi” per “fare” scuole, strade e ospedali, che di finanziamenti destinati all’arricchimento personale. E’ il Madagascar con la sua natura selvaggia e incontaminata, dove ogni donna, uomo, bambino, sopravvive e resiste ogni giorno con un sorriso, in presenza di uno Stato debole e quasi assente rispetto ai bisogni della propria gente”.

“Le mie immagini – conclude l’autore – vogliono raccontare in maniera più oggettiva possibile la storia di un popolo, e provare ad essere un nuovo punto di partenza per il meraviglioso lavoro dei missionari che restano la più grande risorsa e speranza per lo sviluppo umano, culturale, sociale ed economico di questa splendida nazione”.

La mostra si potrà visitare tutti i giorni, fino al 23 giugno, dalle ore 10 a mezzanotte. Domani sarà inaugurata alle ore 19.

Fulvio Eterno è un fotografo professionista. Svolge la sua attività nel suo studio ad Alcamo, come fotografo matrimonialista. EreditA la passione per la fotografia dal padre, Giuseppe Eterno, anch’egli fotografo. Inizia a lavorare negli anni 2000 come fotografo in vari villaggi turistici in Sicilia. Nel 2005 si trasferisce a Roma e frequenta l’ISFCI (istituto superiore di fotografia e comunicazione integrata). Dopo il diploma insegna fotografia nelle scuole medie e superiori e successivamente va negli Stati Uniti dal 2006 al 2008 per realizzare dei servizi fotografici wedding. In quegli anni lavora nel campo della moda dove le sue foto vengono pubblicate su diverse testate, tra le più importanti ‘Vogue Italia’. Nel 2008 collabora con Oliviero Toscani al progetto “Terremoto”. Negli ultimi anni realizza una serie di mostre di successo, tra cui “Cuba Today”, “New York contemporaneamente”, “Razza Umana”, “Fashion and Travelling from Dubai to Istanbul”. Recentemente ha realizzato servizi fotografici per grandi case di moda (Brosway, John Varvatos e Liu Jo) partecipando alla Fashion Week di Dubai e Istanbul.