Si è concluso oggi a Trapani il processo di primo grado per “casa degli orrori” di Castellammare del Golfo.

Tortura, sequestro di persona e maltrattamenti aggravati, queste le accuse nei confronti dei tre imputati nell’ambito del processo sulla casa di riposo “Rossana” di Castellammare del Golfo, tristemente ribattezzata “casa degli orrori”. Il processo di primo grado si è concluso oggi dinnanzi al giudice monocratico di Trapani, Franco Messina. Alla sbarra, Matteo Cerni, Maria Antonietta Rizzo e Anna Maria Bosco, condannati rispettivamente a 9 e 7 anni di reclusione. Per tutti il giudice ha anche disposto il pagamento delle spese per gli anziani, costituitisi parti civili nell’ambito del procedimento. La struttura aveva sede nel condominio della centralissima via Segesta a Castellammare del Golfo. In manette finirono i due titolari della struttura Rosanna Galatioto e Matteo Cerni oltre a due operatori che operavano all’interno della struttura, Anna Maria Bosco e Marianna Rizzo. La Galatioto che aveva scelto il rito abbreviato, era stata condannata a sei mesi di reclusione. Le accuse nei confronti degli imputati sono state confermate in dibattimento dai diversi testimoni ascoltati. Acquisite anche le registrazioni delle intercettazioni ambientali disposte dai carabinieri.