Dopo le rassicurazioni sulla “comunicazione diretta”, il senatore grillino si rimangia tutto in poche settimane. L’editoriale del presidente di Telesud Massimo Marino.

I fatti: a metà aprile, durante il #DignitàTour, andammo a Sant’Agostino per seguire l’appuntamento grillino. Erano i giorni caldi di #sevoloto e così chiedemmo un commento al Senatore Santangelo. Alla vista della nostra troupe, il parlamentare fu tranchant: “Telesud? A voi non rilascio interviste”. Stigmatizzato il comportamento assai poco istituzionale di un sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri che dovrebbe volare un pò più alto rispetto ai rancori personali, il Senatore pubblicò una nota sul suo blog, probabilmente perché intuì lo scivolone…, spiegando che la scelta non era “ad testatam” e che non si avvalesse, per la comunicazione, di vecchi schemi ma prevalentemente di strumenti diretti di informazione con i cittadini che la nostra redazione avrebbe la possibilità di consultare” per riportare il Santangelo-pensiero ai telespettatori. In pratica, il suo blog e le pagine social. Per non farsi mancare nulla, ritornò, in maniera assai più arzigogolata in verità, su presunti interessi editoriali che quel microfono avrebbe sotto “il parlamentare di turno.” Insomma, più o meno una delle tante sciocchezze comiziate un paio d’anni fa che lo hanno portato a giudizio a fine mese per diffamazione ai danni di Telesud. Nel comunicato, infine, con un trasudante “mi creda”, spiegò che avesse “rifiutato l’intervista per coerenza dell’inutile vetrina che gli voleva imporre”, va da sé per le scelte di comunicazione di cui sopra, certamente “non per la vicenda giudiziaria che ci contrappone che non c’entra assolutamente nulla.” Nel mio commento al suo rifiuto, obbiettai che evidentemente aveva dovuto cambiare idea, nel volgere di poco tempo, sulle sue scelte di comunicazione visto che, guarda caso, prima della nostra querela, non si era MAI sottratto ad una intervista in tanti anni di parlamentare ed addirittura, talvolta, fosse stato lui stesso a richiederla per comunicare ai cittadini “importanti” attività politiche svolte. Conclusi, ironicamente, che “gli credevo e che certamente non c’entrasse nulla la nostra vicenda giudiziaria e che l’intervista fosse stata rifiutata per coerenza. Invece, appena dopo pochi giorni rendeva una “telefonica”, di 30 minuti TRENTA, ad un sito trapanese, con tanto di rilancio sul proprio blog “dell’audiointervista”. Poi, non ha avuto alcuna difficoltà ad essere intervistato per un sito di Marsala a commento del voto europeo e, dulcis in fundo, addirittura l’altra domenica “si avvalse di comunicare” con un mezzo che più “vecchio schema” non si può: ovvero una Tv marsalese.  E per giunta per commenterà proprio “il problema Birgi”, stesso argomento che “gli voleva imporre la nostra inviata”.  Insomma, bastava attendere per mettere a nudo la coerenza del parlamentare, nonostante le sue ipocrite rassicurazioni. Ma comprendiamo che ricordare al sottosegretario che il suo ruolo istituzionale, così come da noi SEMPRE rispettato in questi anni, invitandolo e rinvitandolo nelle nostre trasmissioni a prescindere dalla vicenda giudiziaria che lo riguarda, dovrebbe farlo volare un pò più alto da queste fanciullesche ripicche è tempo perso…

Il Presidente

Massimo Marino