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Le ricerche dell’albanese evaso dalle carceri di Trapani, questa mattina,sono state concentrate su Pizzolungo e Bonagia. Del detenuto albanese, però, nessuna traccia

Sparito nel nulla nonostante l’imponente “caccia all’uomo” che oltre agli agenti della polizia penitenziaria vede impegnati anche polizia di Stato e carabinieri. Nessuna traccia, però,  dell’albanese Luca Leke protagonista, ieri pomeriggio, di una rocambolesca fuga dalle carceri di Trapani dove era detenuto.  Il “Mago dell’evasione” ha colpito ancora. Già nel 2017, assieme ad un connazionale, l’albanese aveva tagliato la corda dalle carceri di Civitavecchia. Ieri alle 15 la replica, mettendo in scena lo stesso copione.  Come fece due anni fa, approfittando dell’ora d’aria, si è allontanato dal “passeggio” e facendosi beffa dei controlli ha scavalcato il muro di cinta, riuscendo a far perdere le proprie tracce. Al rientro in cella l’amara scoperta: Luca Leke era scomparso. Nel 2017 venne catturato 24 ore dopo. Gli agenti di polizia, infatti,  lo scovarono  in un’area boschiva attigua alle casa di reclusione, dove si era nascosto.  A Trapani e nel suo hinterland, invece, le ricerche non hanno dato, almeno finora, alcun risultato. L’ultimo avvistamento è stato nella frazione di San Cusumano.  Tante le segnalazioni, tutte generiche e prive di riscontro. Alto un metro e novanta, Luca Leke, al momento della fuga, indossava una maglietta nera e pantaloni di tuta scuri.  “Chiunque lo dovesse vedere – appello alla comunità trapanese – contatti subito la polizia penitenziaria allo 0923-470111, oppure la polizia di Stato e i carabinieri”. Una fuga pianificata? Pare proprio di sì. Non si esclude, peraltro, che ad attendere fuori dalle carceri l’albanese vi fossero dei complici.  I tutori dell’ordine hanno passato al setaccio le stazioni dei bus, la stazione ferroviaria, il porto, concentrando poi le ricerche, in serata,  nella zona delle carceri dove si pensa che  possa essere ancora nascosto, fruendo verosimilmente del supporto logistico che qualcuno avrebbe potuto fornirgli.   Le pattuglie impegnate nelle ricerche sono munite di foto dell’evaso. Per le strade anche agenti in moto e in abiti civili. Di Luca Leke, però, nemmeno l’ombra.