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Sabato è stata inaugurata ad Erice la mostra dedicata allo scultore Umberto Mastroianni che avvia il grande progetto di apertura al pubblico – per la prima volta – del Centro Majorana, luoghi che da oltre cinquant’anni ospitano i più grandi scienziati internazionali e, fra loro, oltre un centinaio di premi nobel.

Per la prima volta gli spazi del Centro Ettore Majorana aprono al pubblico con quattro mostre incentrare sul tema dell’arte e della scienza. Le esposizioni si potranno visitare fino al 3 novembre presso gli istituti Blacket-San Domenico e Wigner-San Francesco, dove sabato, all’interno del suggestivo e antico chiostro, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione. Il Centro Ettore Majorana diventa così un contenitore d’are e luogo di conoscenza e cultura condivisa. Nelle quattro mostre, tre delle quali sono curate dal professore Antonino Zichichi, si va dalle sculture di Mastroianni all’indagine su “Fibonacci e il Numero aureo” nell’arte di ieri e di oggi, “Stelle, costellazioni e oroscopi” con opere di contemporanei e la mostra documentale sulla storia del centro Majorana, hub internazionale fra centinaia di Nobel della scienza. La mostra  “Storia del Centro Majorana” è stata allestita nei locali del San Domenico, con il supporto di pannelli illustrativi, foto d’archivio, pagine di giornali e cimeli: l’esposizione ricostruisce praticamente mezzo secolo di attività della fondazione, nata nel 1963. Le tre mostre d’arte «Sono un contributo affinché la Cultura del nostro tempo non ignori le conquiste della Scienza». La prima s’intitola “Fibonacci e il Numero Aureo. La forma generatrice”: trenta opere classiche e contemporanee – firmate da Piero Guccione, Pizzi Cannella, Umberto Mastroianni, Carlo Gavazzeni Ricordi e installazioni site-specific di Paola Lo Sciuto – si prestano a raccontare ai visitatori la “Proporzione Aurea”, il rapporto “magico” contenuto nel DNA delle forme della natura e utilizzato dagli artisti, da Giotto in poi, come parametro di Bellezza universale.

Poi la mostra “Stelle, Costellazioni e Oroscopi”, in cui il professor Zichichi affronta in modo scientifico il problema dei segni zodiacali coinvolgendo, con opere sul tema, artisti contemporanei come Gregorio Botta, Bruno Ceccobelli, Lucia Crisci, Ettore de Conciliis, Nedda Guidi, Riccardo Monachesi, Thomas Mustaki, Marco Tamburro. In mostra anche due capolavori di Igor Mitoraj (Grande notturno [omaggio a Galilei] del 2008) e Pizzi Cannella (Luna o luna nuova del 2004).

Si conclude con “Il Monumento di Erice. Un percorso artistico 1931-1993” dedicata allo scultore Umberto Mastroianni e a cura di Caterina Napoleone: omaggio all’artista che nel 1993, in occasione della visita di Papa Giovanni Paolo II a Erice per i trent’anni della Fondazione, realizzò un monumento celebrativo, un bassorilievo in bronzo che celebra il dialogo fra scienza, arte e fede.

Le mostre, coordinate da Il Cigno GG Edizioni (Roma), saranno visitabili negli spazi del Centro Ettore Majorana fino al 3 novembre 2019, tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 19. I visitatori potranno usufruire dell’Erice Pass, ticket cumulativo che integra l’accesso ai due istituti della Fondazione Majorana con le quattro mostre, al consueto percorso fra i monumenti principali di Erice.