Una testimonianza forte quella di Daniele, libero professionista di Bagheria, minacciato a Castelvetrano, per essere intervenuto con l’intento di bloccare una compravendita di cocaina tra giovanissimi.

L’episodio si è verificato pochi giorni fa, in pieno centro storico. “Ero lì per motivi di lavoro – dice – e ho beccato due ragazzi che vendevano cocaina a dei bambini, che potevano avere non più di 14/16 anni… Erano le 11 circa del mattino, in pieno centro. Sono intervenuto, senza riflettere, e ho bloccato le trattative. Il tutto vicino alle forze dell’ordine presenti in quel momento. Pattugliavano senza praticamente guardare, e in mezzo alla gente, che vive questo squallore senza intervenire, come se fosse una situazione normale”.

Daniele B., libero professionista che si occupa di marketing e sviluppo per le aziende, in prima linea nelle attività sociali nel territorio siciliano, impegnato politicamente e militante del PD, dice di essere stato anche minacciato dai quei tipi di non mettere più piede a Castelvetrano. Denuncia quanto visto perché la scena ha avuto anche un seguito: i ragazzi da due che inizialmente erano, sono diventati una decina, e ha avuto serie difficoltà a uscirsene indenne. “Bisognerebbe sensibilizzare tutti – aggiunge – perché tutti sanno e nessuno parla, nessuno interviene. Sono anche stato minacciato dai quei tipi di non mettere più piede a Castelvetrano. Ma la settimana prossima sarò per lavoro di nuovo sul posto”.