Dopo una apposita direttiva emanata dal sindaco Giacomo Tranchida sono ripresi i lavori per la rimozione della posidonia spiaggiata.

Un tratto di spiaggia è già stato liberato dalle alghe in queste ore. La rimozione della posidonia dal litorale è ripresa dopo il provvedimento firmato lunedì dal sindaco Giacomo Tranchida proprio per sbloccare la situazione che si è venuta a creare nel litorale di Marausa.

La vicenda ruota attorno ad una circolare dell’assessorato regionale Territorio ambiente e all’uso del bob-kat gommato per la rimozione delle alghe. Il mezzo si è però dimostrato inadeguato, visto che è rimasto bloccato tra le alghe, come documentato nelle foto e nel video che il sindaco ha allegato nella sua direttiva. Per rimuovere l’alga c’è bisogno quindi di un mezzo cingolato, capace di muoversi meglio, soprattutto non slittando né affondando nelle alghe. E qui sorge il problema, visto che la circolare pone del limiti sui mezzi da usare. C’è un divieto per i cingolati, che secondo Tranchida, dopo che ha approfondito la questione con gli avvocati del Comune, riguarderebbe solo alla fase del trasferimento in altro luogo, e non alla fase di rimozione della posidonia dall’arenile. Così come motivato nel provvedimento a sua firma del primo luglio. La questione, secondo quanto spiegato dal primo cittadino, rimanderebbe dunque alla interpretazione della circolare dell’assessorato regionale Territorio e ambiente, tant’è che dal Comune hanno chiesto chiarimenti a Dipartimento con tre distinte note del 24 maggio, 6 e 25 giugno. Senza però avere mai avuto risposta dalla Regione.

Da qui, davanti alla situazione che si è creata nel litorale di Marausa, chiamando ragioni di sicurezza e tutela dell’interesse pubblico, il sindaco Tranchida ha disposto la rimozione delle posidonia spiaggiata usando il mezzo cingolato per togliere le alghe. I lavori sono ripresi proprio in queste ore, con un tratto di spiaggia che è stato già liberato dalle alghe.