Pubblicità
<tonno auriga

In scena questa sera a Gibellina

Oggi secondo appuntamento del lungo week end di inaugurazione della 38^ edizione del Festival Internazionale delle Orestiadi: andrà in scena (ore 21.15) la Prima Nazionale di “Carapace”, spettacolo con cui torna in scena Roy Paci protagonista, nelle inedite vesti di attore. Un testo scritto dallo stesso Roy Paci e dal giovane regista Pablo Solari, un racconto intimo e sincero della sua vita e dell’inesauribile creatività che lo ha portato ad un lungo viaggio attraverso la musica.

Accompagnato dall’immancabile tromba Sofia e da cinque funambolici musicisti del Corleone Ensemble (Guglielmo Pagnozzi, Mattia Boschi, Roberto De Nittis, Riccardo Di Vinci, Paolo Vicari), Roy ripercorre la storia di Rosario, ragazzino siciliano che scopre la sua passione per la musica durante un corteo funebre, una passione che lo anima come nient’altro e che subito nel suo piccolo paese lo trasforma nello “strano”, il ragazzino sognatore con la tromba. Così Rosario diventa Roy, in omaggio al trombettista americano Roy Eldridge, i confini della sua isola gli stanno stretti e decide di imbarcarsi e girare il globo alla ricerca di nuovi suoni e melodie. Comincia un viaggio pieno di soddisfazioni e incontri incredibili, ma anche di grandi fatiche e sacrifici. 

Con il ritmo di una marcia funebre di New Orleans mischiata ad una festa patronale siciliana, “Carapace” è uno spettacolo eclettico come il suo protagonista, una corazza che si costruisce durante il percorso di una vita e uno slogan ad una manifestazione per la pace. Uno strano e incosciente miscuglio di suoni, silenzi e parole vissuti insieme al giovane regista Pablo Solari.

Domani, domenica 7 luglio (ore 21,15), si conclude il week end con “Il mio nome è Caino” di Claudio Fava con Ninni Bruschetta si chiude il lungo week end di inaugurazione: un racconto di fantasia e realtà di un testimone diretto e anche vittima della furibonda guerra di mafia siciliana.