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I dirigenti della Liberty Lines, la compagnia di navigazione che assicura i collegamenti tra la Sicilia e le isole minori, tra cui le Egadi, hanno scritto una lettera aperta sugli scioperi e le rivendicazioni dei sindacati autonomi.

La Liberty Lines chiede il rispetto del lavoro svolto con impegno, sacrificio e dedizione. I dirigenti della compagnia di navigazione con la loro terra aperta hanno lanciato un appello alla Confitarma ed ai sindacati confederali di categoria, ribadendo la correttezza e la disponibilità dell’azienda nel difendere le corrette prerogative dei suoi dipendenti.  La nota parte proprio dagli sciopero proclamati dai sindacati autonomi Orsa e Ugl, con preavviso di soli quattro giorni, quando “nel trasporto pubblico locale è fatto obbligo di proclamare lo sciopero con almeno dieci giorni di preavviso, oppure programmati per la domenica, cosa altrettanto vietata dalle norme del trasporto pubblico locale”, ricordano dalla Libery Lines nella loro lettera, in cui si sono detti aperti al confronto, ma a patto che sia pacato, equilibrato e teso ad obiettivi sostenibili e non strumentali. I dirigenti della compagnia di navigazione hanno quindi ricordato i risultati conseguiti in questa fase di commissariamento giudiziale, a partire dalla salvaguardia del patrimonio dell’azienda e dei lavoratori, rispettando tutti gli impegni con dipendenti, fornitori, banche, Stazioni Appaltanti, Autorità Marittime. I dirigenti hanno quindi ricordato come la Liberty Lines abbia risposto alla mancata proroga del contratto di servizio per la Messina / Reggio Calabria non con i licenziamenti dei 72 lavoratori utilizzati per quel servizio ma con la stabilizzazione dei propri dipendenti. Nel corso del 2018 la compagnia di navigazione ha assunto a tempo indeterminato oltre venti tra impiegati ed operai, anche eliminando il ricorso al lavoro interinale. E dal maggio 2017, hanno sempre tenuto ad evidenziare dalla Liberty Lines, sono state sempre corrisposto le spettanze retributive ai propri dipendenti senza ritardi e riconoscendo perfino altre indennità previste da accordi di secondo livello grazie alle quali la retribuzione media dei marittimi supera del 40% circa quella di altre società di navigazione. “I pretesti utilizzati da taluni – concludono i dirigenti della Libery Lines nella loro lettera aperta – rischiano di danneggiare un’azienda che dà lavoro a seicento famiglie e fornisce servizi essenziali all’intera Regione Sicilia. Sia la continuità territoriale assicurata nei periodi invernali che il sostegno alle attività turistiche dei periodi estivi hanno uguale dignità sociale ed economica per il territorio. Aiutiamoci tutti a mantenere viva questa azienda, a farla prosperare. La Liberty Lines è un bene di tutti che non può essere disperso”.