Aldo Marchingiglio, coerentemente con quanto da sempre professato, ha scelto di farsi da parte e oggi ha presentato le sue dimissioni dall’incarico di assessore al Comune di Vita.
Non si tratta di polemica né di contrasti, Marchingiglio spiega che è solo questione di energie e, in un certo senso, di anagrafe.
Prende atto anche della distanza che lo costringe a non essere presentissimo nel territorio di Vita e, nella lettera indirizzata al sindaco, lo afferma candidamente:

“Nel rassegnare le dimissioni – scrive al sindaco – , volevo manifestarTi la mia stima per la fiducia che mi hai accordato. Ho fatto, sia pure nel breve periodo di permanenza a Vita, una esperienza unica e, sicuramente, irripetibile.
Ho provato a non considerare, quando ho proposto il mio contributo, la mia età ed anche la distanza ma non sempre le energie mi accompagnano. Desidero porgere il mio saluto, tuo tramite, ai colleghi di Giunta, al presidente del consiglio, all’intero consiglio, ai funzionari e i dipendenti tutti
”.

Un gesto d’altri tempi, quello di Aldo Marchingiglio, a cui non sempre si assiste a queste latitudini politiche.