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Rombi, plinti, formelle e l’aquila, compaiono nei nuovi distintivi  di qualifica degli agenti, presentati questa mattina nel corso di una conferenza che si è svolta nei locali della Questura.  Le nuove divise e i nuovi gradi sono stati disegnati dal professor Michele D’Andrea, esperto d’araldica. Dopo 38 anni, si riafferma, nella forma e nella sostanza, l’identità della Polizia di Stato, quale amministrazione civile ad ordinamento speciale. Un’epocale conquista che andava suggellata attraverso un segno visibile che ricordasse a tutti, appartenenti e non, il significato profondo di una trasformazione lunga, laboriosa, fortemente voluta e necessaria alla luce delle recenti novità introdotte dal riordino del 2017.  Ad accomunare passato e presente l’immagine, rivisitata stilisticamente, dell’aquila, emblema dell’Istituzione che, quest’anno, compie 100 anni dalla sua prima apparizione sulle divise del Corpo della Regia Guardia di Pubblica Sicurezza risalente al 1919 e che sarà presente in tutti i distintivi di qualifica.

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