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Per il consigliere Giuseppe Lipari, il momento politico non è certamente dei migliori.
Da prediletto del sindaco Tranchida è diventato, nel giro di un anno, la pecora nera del gruppo giovani ed è stato anche ufficialmente accantonato dallo stesso primo cittadino che gli ha chiaramente detto “di andare per la sua strada” unitamente ad altre epressioni che non riportiamo.
Ma Lipari è, ormai, inviso anche agli stessi suoi compagni di gruppo e cioè Marzia Patti e Giuseppe Virzì che dopo aver preso timidamente le distanze dal loro collega adesso lo isolano quasi apertamente.
L’ultimo episodio di “presa di distanze” è relativo alla nomina di Lipari a commissario per la provincia di Trapani della Consulta siciliana dei giovani.
A Trapani, in visita ufficiale per individuare il referente provinciale della consulta siciliana dei giovani, c’era il presidente regionale Alessandro Magistro, un altro giovane di origini messinesi. Magistro, ieri mattina, ha autorizzato la diffusione di un comunicato nel quale annunciava la nomina di Lipari e poi, sentendo le proteste attorno al nome di quest’ultimo, ha preferito fare un passo indietro sospendendo la nomina. Questo il suo comunicato inviato alla redazione: “Relativamente la nomina di un commissario per le politiche giovanili della provincia di Trapani, il Presidente dell’assemblea regionale delle consulte, Alessandro Magistro, non ha provveduto ancora a nessuna nomina ufficiale, in quanto lo stesso è impegnato in incontri con i giovani delle province di Trapani e Agrigento. Motivo per cui si nominerà nei prossimi giornu ed entro il mese corrente una figura autorevole ed in armonia con lo statuto regionale”.