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Per il Giudice di Pace nisseno, il PM non diffamò il marito della collega Penna, Roberto De Mari

Il Tribunale di Caltanissetta ha sentenziato che “il fatto non sussiste”. Andrea Tarondo non diffamò l’avvocato Roberto De Mari, marito della collega Rossana Penna. Una vicenda che s’inquadra in un durissimo scontro tutto interno alla procura trapanese che ha portato a denunciare il PM bolognese da parte della collega e del marito. Nei mesi scorsi, inizio il giudizio di uno dei due procedimenti aperti a carico del sostituto antimafia. Tanti teste hanno sfilato davanti al Giudice di pace, Rosaria Rita De Caro. Per Tarondo, il reato ipotizzato dalla procura nissena era quello di diffamazione aggravata e continuata. Per gli inquirenti, il PM avrebbe diffuso negli ambienti giudiziari notizie false e lesive dell’immagine personale e professionale sul marito della collega raccontando il coinvolgimento di De Mari in una vicenda giudiziaria in quel di Brescia, alla fine archiviata, per averla ricevuta da un altro magistrato, Anna Biondolillo, già “sostituto” a Trapani. Ma per il Giudice De Caro, “il fatto non sussiste”. Tanti i magistrati sentiti in questi mesi a Caltanissetta durante il processo: da Camassa alla Badalucco cosi come l’ex segretario dell’ANM locale Corso. Telesud ha raggiunto il difensore di De Mari, Pilerio Plàstina che ha ritenuto di non commentare la sentenza riservandosi di leggere il deposito delle motivazioni per eventualmente procedere all’appello.