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I prodotti tipici e la gastronomia si fanno politiche

Undici pizzaioli ieri pomeriggio si sono messi in gioco nel primo concorso gastronomico organizzato dalla Associazione Misiliscemi. Ciascuno ha elaborato un pizza inedita con l’unico vincolo che gli ingredienti fossero tutti del territorio e a prevalenza dell’area di Misiliscemi. Mandato rispettato da tutti i pizzaioli, nove professionisti e due privati che si sono cimentati nel concorso. Ne è venuta fuori la “pizza Misilese” che le pizzerie del territorio di Misiliscemi si sono impegnate a inserire nel loro men. A giudicare l’operato dei pizzaioli una giuria di cinque componenti: Giuseppe Martinez, panificatore; Mario Indovina, consigliere nazionale di sloe food; Salvatore Tallarita, presidente dell’associazione Misiliscemi e i giornalisti Fabio Pace e Nicola Conforti. Per la cronaca la vittoria è andata a Ignazio Alcamo di Pizza Chef di Marausa con una pizza che ha sapientemente accostato una passata di zucchine con la bresaola di tonno, una lieve spolverata di uovo di tonno, olio aromatizzato agli agrumi (arance e limoni) e ricotta. Un equilibrio di sapori e odori particolarissimo. Il concorso gastronomico ha posto l’accento sull’aspetto sull’aspetto politico-territoriale. In attesa della autonomia e della costituzione del nuovo comune l’associazione Misiliscemi opera per gettare le basi di una identità culturale, che esiste già, e che si vuole fare emergere.