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“Un uomo delle istituzioni”. Così è stato definito da chi lo ha conosciuto

Si trovava nelle sua casa di Carano, frazione del comune di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, per trascorrere  qualche giorno di pausa dagli impegni istituzionali, quando si è spento nel sonno. Leopoldo Falco, ex Prefetto di Trapani, aveva 64 anni, ed era nato a Napoli nel 1955.  Aveva iniziato la sua carriera nell’ 82 a Pistoia.  Poi era entrato a far parte dell’ufficio legislativo del ministero dell’Interno.  Svariati gli incarichi ricoperti negli anni in varie parti d’Italia fino ad arrivare in Sicilia dove, nel 2012, aveva presieduto la Commissione straordinaria a Salemi, dopo lo scioglimento per mafia del Comune. E poi, dal 2012 al 2016, alla guida della Prefettura della Provincia di Trapani, dove aveva affrontato tante emergenze, prima tra tutti quella della gestione degli sbarchi, arrivando a creare un modello di accoglienza diffusa, diventato in poco tempo riferimento a livello nazionale. Apprezzato per le sue capacità di mediazione, era stato  il primo a mettere insieme i sindaci del territorio per fronteggiare il problema dell’abbandono di Ryanair.

Tanti i messaggi di cordoglio per sua la prematura e improvvisa scomparsa sia a livello nazionale che locale.   Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nell’esprimere vicinanza ai familiari, ha  ricordato la “brillante carriera e la passione, dedizione e grande professionalità messe al servizio del Paese”.

Il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida lo ha definito “integerrimo uomo delle  istituzioni, schivo e riservato, attento ascoltatore”. Attento ai bisogni dei più deboli, nel 2016, era stato insignito del titolo di socio onorario dell’associazione  Co. Tu. Le Vi, ricorda la presidente Aurora Ranno, per la sensibilità mostrata verso le azioni sociali intraprese. Cordoglio anche dall’animalista Enrico Rizzi che lo ricorda  per l’impegno e la collaborazione per fermare il drammatico fenomeno delle lotte clandestine tra cani.