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Sta sollevando proteste e preoccupazioni tra cittadini e lavoratori, la notizia ormai certa della Chiusura seppur “temporanea” del punto nascita del Presidio Ospedaliero di Mazara del Vallo a partire dal 1° agosto 2019 e conseguente spostamento del reparto  verso il Nosocomio di Castelvetrano.

“Inspiegabili le motivazioni a fondamento di una simile scelta” – dichiara Enzo Milazzo Segr. Generale FP-CGIL – “ come si possa preferire una struttura per molti versi a ns. giudizio inadeguata ed al limite del fatiscente, ad una  ben più nuova ed attrezzata, sino al punto da meritare lo scorso anno la classificazione Dea di Primo Livello”.

“Non si può sottacere a quanto si è investito negli ultimi due anni in  termini di professionalità, attrezzature ed adeguamento della struttura, né dimenticare che già ad oggi Mazara chiuda con oltre 300 parti contro i 150 di Castelvetrano  – prosegue ancora Milazzo “il tutto rischia pertanto di andare perduto”.

“ E’ nostro. intendimento andare in fondo a tutto ciò, per comprendere quali reconditi motivi siano il fondamento di questa scelta non condivisibile” dichiara ancora Milazzo –“serve maggiore rispetto di servizi fondamentali, che arricchiscono anche culturalmente una comunità che vede, nel caso specifico, la privazione di un reparto fondamentale, dopo solo pochi mesi dall’inaugurazione del P.O. di Mazara, (che a ns. giudizio, anche a causa di tali scelte stenta a decollare) vanificando uno sforzo economico ed organizzativo che aveva altri obiettivi. Ci auguriamo che questa Direzione riveda alcune scelte a garanzia di indispensabili servizi ai cittadini mazzaresi,  ma anche nel rispetto di tanti lavoratori che prestano la loro professionalità al servizio dell’utenza”.