Pubblicità
<tonno auriga

A perdere la vita un operaio di 52 anni.

Non ce l’ha fatta l’operaio edile precipitato, questa mattina, dal tetto della chiesa di San Giuseppe del Carminello, dal lato della via Poeta Calvino, nel centro storico di Trapani. E’ deceduto poco dopo l’arrivo all’ospedale Sant’Antonio Abate, dove è stato trasportato d’urgenza a seguito della caduta, che gli è stata fatale. A perdere la vita, un uomo di 52 anni che stava eseguendo dei lavori nella parte più alta dell’edificio di culto dove è stata montata un’impalcatura per eseguire dei lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza. L’operaio, soccorso da un’ambulanza del 118 è arrivato al nosocomio in condizioni gravissime; a quanto pare presentava fratture multiple in diverse parti del corpo a causa del volo di diversi metri. E’ spirato poco dopo. Prima che i medici gli potessero fare la Tac per valutare le lesioni interne. Lascia una moglie e due figli. Sono in corso accertamenti per capire la dinamica dell’incidente. Intanto sull’accaduto è intervenuta la UIL tornando a chiedere la corretta applicazione delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro

“L’ennesimo incidente sul lavoro a Trapani dimostra come le misure di sicurezza nei luoghi di lavoro, la prevenzione degli incidenti e i controlli nei cantieri siano ancora oggi insufficienti” -afferma il segretario generale Feneal Uil Trapani Giuseppe Tumbarello che ha ricordato come “il sindacato abbia chiesto con diverse manifestazioni a livello nazionale e regionale che il Governo  individui una strategia che possa permettere di creare una rete che impegni istituzioni, organi di vigilanza, datori di lavoro, rappresentanti dei lavoratori e lavoratori, affinché le prescrizioni normative non rimangano astratte, ma vengano tradotte in buone pratiche. Non c’è più tempo da perdere”.