L’amministrazione comunale di Trapani e i sindacati prendono posizione

Non ce l’ha fatta l’operaio edile precipitato, ieri mattina, dal tetto della chiesa di San Giuseppe del Carminello, dal lato della via Poeta Calvino, alle spalle di via Garibaldi, nel centro storico di Trapani. E’ deceduto poco dopo l’arrivo all’ospedale Sant’Antonio Abate, dove è stato trasportato d’urgenza a seguito della caduta, che si è rivelata fatale. A perdere la vita, Luca Guastella,  52 anni, alcamese, che stava eseguendo dei lavori nella parte più alta dell’edificio di culto dove da giorni è montata un’impalcatura. L’operaio, soccorso da un’ambulanza del 118 è arrivato al nosocomio in condizioni gravissime, con  fratture multiple in diverse parti del corpo e, verosimilmente, con lesioni interne.  Lascia una moglie e due figli. Sono in corso accertamenti per capire la dinamica dell’incidente. Sul posto è intervenuta la polizia. Le attività di indagine sono di pertinenza dell’Ispettorato del Lavoro. Tante le attestazioni di cordoglio giunte in queste ore. Il vescovo della Diocesi di Trapani, monsignor Pietro Maria Fragnelli, appresa la notizia si è recato immediatamente nella sala mortuaria per esprimere la sua personale vicinanza alla famiglia. Anche il sindaco Giacomo Tranchida, in una nota,  a nome di tutta l’amministrazione comunale fa sapere che  chiederà in tutte le sedi competenti che si faccia luce su questo triste accadimento, che ha sottratto un onesto e probo lavoratore ai suoi cari. Anche i sindacati di intervengono sull’ennesimo incidente mortale sul lavoro chiedendo, ancora una volta, il rispetto delle norme si sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli edili della Cisl rilanciano la richiesta di una cabina di regia regionale.

Rabbia e costernazione” è quanto esprime la Fillea Cgil di Trapani. “Ancora una volta – dice il segretario della Fillea Cgil di Trapani Enzo Palmeri – un operaio esce da casa per andare a lavorare e non ne fa più ritorno. E’ inaccettabile che le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro continuano a essere disattese e l’incremento degli incidenti sul lavoro ne sono la conferma. Da tempo – conclude  – denunciamo la mancanza di controlli nei cantieri da parte delle autorità competenti”.  

La Fillea Cgil esprime cordoglio alla famiglia e rinnova la richiesta di costituire un tavolo in prefettura tra le parti per far fronte all’emergenza sicurezza nel comparto edile in un’azione congiunta volta alla prevenzione.