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Sono queste le ipotesi al vaglio degli inquirenti per la morte dell’ex Prefetto Finazzo.

Nato a Cinisi 77 anni fa, Giovanni Finazzo entrò in polizia negli anni 70 svolgendo il ruolo di vice questore a Palermo per poi dirigere le questure di Trapani, Catania, Milano e Roma. Ieri mattina, la caduta dal balcone della sua abitazione palermitana di via Versilia, traversa di via Liguria, centralissima zona residenziale fra viale Lazio e “La Favorita”. Sono stati gli operatori del 118 giunti sul posto a constatare il decesso; sembrerebbe che il corpo di Finazzo sia stato rinvenuto su una specie di ballattoio a primo piano nel palazzo dove abitava l’ex prefetto. Sul luogo della tragedia sono giunti gli agenti dalla Scientifica della Polizia di Stato per capirne la dinamica dei fatti. Non è escluso, al momento, l’ipotesi del suicidio anche se, comprensibilmente, sulla vicenda vige il massimo riserbo. I Pm, intanto, hanno già cominciato a sentire i familiari ed i vicini di casa. Finazzo giunse nuovamente a Trapani nel 2003 succedendo al prefetto Fulvio Sodano, quindi, in uno dei momenti più “caldi” delle polemiche che il territorio visse nell’era post Sodano: cittadinanza onoraria, scontro con l’ex sindaco Fazio e presunte pressioni dell’ex sottosegretario Tonino D’Alì per farlo allontanare da Trapani. Insomma, Finazzo arrivò in un periodo caldissimo cercando di riportare una serenità ambientale indubbiamente compromessa in quel periodo. E ci riuscì; fra l’altro in un momento assai particolare, ovvero durante i lavori per gli Acts della Louis Vuitton, propedeutici alla 32esima America’s Cup di vela, che si svolsero nel capoluogo nel settembre del 2005. Finazzo fu incaricato di sovrintendere il Comitato che supervisionava le assegnazioni degli appalti per gli ingenti lavori che si svolsero in quegli anni nel porto di Trapani per consentire lo svolgimento della manifestazione che proiettò Trapani-Hawai, ripercorrendo il saluto dei conduttori di La7 nelle loro dirette per seguire le regate nello studio allestito nel terrazzo della Dogana alla marina, in una dimensione inaspettata per il successo che riscosse fra i partecipanti e le centinaia di migliaia di persone che in quei 10 giorni vennero in città. Tanto per rendere l’idea del clima che si respirava, i sudafricani di “Shosholoza” espressero la loro gratitudine con un lungo striscione appeso sula fiancata della barca con su scritto “siete voi il vero spettacolo, grazie Trapani”. Ad ogni modo, in quel ruolo, Finazzo fu voluto fortemente dal senatore di Forza Italia e dallo stesso ex primo cittadino; cosa che fece storcere il naso a molti. I lavori, infatti, potevano essere assegnati senza particolare evidenza pubblica visto che le gare godevano del decreto “Grandi eventi”, varato dal Governo Berlusconi nel settembre 2004, per snellire la burocrazia, visto il poco tempo a disposizione per svolgere i lavori necessari. Il resto è storia. Di cronaca ma anche di giudiziaria. Dopo 4 anni, nel 2007, e dunque dopo un lungo periodo per la media di ruolo, l’ex prefetto lasciò Trapani per trasferirsi a Catania dove, sempre da Prefetto, andò in pensione due anni dopo.