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Gli uomini della Squadra Mobile di Trapani hanno arrestato uno dei responsabili della rapina messa a segno nella villa dei coniugi Salone, in viale Europa, alle pendici di Erice. In manette Francesco Paolo Cammareri di 42 anni, meglio conosciuto come Ciccio “u Pummaroro”, volto noto alle forze dell’ordine per le passate turbolenze. L’uomo nel 2011 era stato arrestato dagli uomini della Squadra Mobile e poco dopo rimesso in libertà con l’accusa di estorsione. Era lui a capo di una banda specializzata in estorsioni e traffico di droga, eroina in particolare. Cammareri era solito farsi chiamare il “padrino”, millantando vicinanze con uomini di Cosa Nostra, nel tentativo di terrorizzare i commercianti da taglieggiare. Nel 2015, dopo la condanna a 12 anni per quei reati, l’uomo era stato arrestato di nuovo dagli uomini della Squadra Mobile su disposizione della Procura di Palermo. Adesso per il 42enne si sono spalancate di nuovo le porte del carcere. La vicenda risale allo scorso 22 gennaio. Cammareri, con l’aiuto di altri tre complici si introdusse all’interno della villa di proprietà dei coniugi Salone, entrambi medici e genitori dell’ex consigliere comunale Francesco. I rapinatori bloccarono la donna, Paola Maltese, ginecologa presso l’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, legandola con fascette e narcotizzandola. Poi minacciarono il marito, Renato Salone, primario chirurgo in pensione, con una pistola, per costringerlo ad aprire la cassaforte. Ber ben quattro ore i due restarono in balìa dei banditi che con l’aiuto di una smerigliatrice riuscirono ad abbattere la parete del caveau sotterraneo portando via la cassaforte con all’interno una pistola, denaro in contanti e oggetti preziosi.  Le indagini proseguono, anzi, sembrano aver subito un’accellerata. Non è escluso che nei prossimi giorni anche gli altri componenti della banda possano essere individuati ed arrestati o denunciati.