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Come tradizione, questo pomeriggio a Marettimo si è tenuta la processione della Madonna del Rotolo. Si tratta di una piccola statua che viene custodita nella cappella del Rotolo, poco fuori il centro abitato lungo la strada che porta al cimitero.  Poco più di 500 metri dal piccolo paese che dal primo di agosto vengono percorso dai fedeli in preghiera per la quindicina. Il 15 di agosto la statua della Vergine viene quindi portata in processione dalla Cappella del Rotolo fino allo scalo nuovo e da qui imbarcata sul “Falco” per essere portata in mare, accompagnata da un corteo di barche che salutano l’immagine religiosa con il suono delle sirene. Davvero un momento molto suggestivo e carico di fede e tradizione, molto sentito nella comunità marettimara. A bordo del “Falco”, tra le più antiche barche dell’isola, l’ultima “varca longa” rimasta con i tipici colori giallo, rosso e bianco, anche il sindaco delle Egadi Peppe Pagoto. Al timone, rigorosamente a barra, il pescatore Pippo, uno dei volti più conosciuti dell’isola, che porta avanti una tradizione trasmettendola ai suoi figli, che ogni anno, seguendo le orme del padre, portano in spalla la Madonna indossanti i caratteristici abiti. Un passaggio del testimone, di generazione in generazione, che nella più lontana delle Egadi continua a resistere. Un passaggio del testimone che inizia fin da piccoli, con i bambini dell’isola che aprono il corteo, seguendo, rigorosamente anche loro con abiti tipici, la Madonnina in mare. Oggi sono salito sul “Maestrale” con al timone Nino Maiorana, per puntare la prua verso Basano. A bordo del “Falco”, invece, oltre al sacerdote ed al sindaco, anche i rappresentanti di Capitaneria di porto e Carabinieri, forze dell’ordine presenti nella più lontana delle Egadi con un loro presidio.

Solitamente la processione in mare, accompagnata da tutte le barche dell’isola, fa tappa allo scalo vecchio ed al Rotolo per poi rientrare in porto. Ma le condizioni meteo, col mare mosso ed il vento proveniente da Nord, non hanno permesso di fare rotta verso lo scalo vecchio, il porto dell’isola che guarda verso Nord. Il corteo religioso, quest’anno con poche barche a causa del maltempo di queste ore, è infatti arrivato all’altezza della Cappella del Rotolo per poi tornare allo scalo nuovo. Qui, nel palcoscenico allestito sul piazzale del porticciolo, si è tenuta la santa messa. Dopodiché la statua della Madonna è stata portata allo scalo vecchio via terra. La tradizione vuole infatti che l’immagine della Vergine debba “affacciarsi” nel versante che guarda verso il Castello di Punta Troia. Quello settentrionale per intendersi. La processione si è quindi diretta verso la chiesa di Maria Santissima delle Grazie dove l’icona religiosa resterà fino a domenica, quando sarà trasportata nella cappella del Rotolo dove resterà tutto l’anno fino al prossimo ferragosto. Si tratta di un punto molto suggestivo, tra il piccolo paese di Marettimo ed il versante di punta Basano. Un luogo dominato dai silenzi della montagna e dal suono della risacca.

Ancora oggi, affianco alla cappella, si vede il grosso masso che ha dato il nome alla zona, il “Rotolo” per l’appunto”. Si racconta che questo grosso masso sia venuto giù dalla montagna, rotolando fino al ciglio della strada, dove si è fermato prima di piombare sulla scogliera sottostante, dove si trovava un pescatore. Che sarebbe rimasto schiacciato dal masso se non si fosse fermato sul ciglio della strada.  L’uomo, in segno di ringraziamento, fece costruire la cappella, che sarebbe stata eretta nel 1922. Ma c’è un’altra storia che viene raccontata nell’isola sulle origini di questa cappella. In questa zona venne infatti trovata una statua della Madonna di Trapani. In segno di devozione venne costruita una piccola edicola votiva, ma non nell’esatto punto dove venne trovata l’immagine della Vergine. Ma terminati i lavori, senza che la Madonna fosse ancora stata posizionata al suo interno, un grosso masso rotolò dalla montagna, distruggendo la costruzione. Un episodio che venne letto come un segnale. Da qui la decisione di ricostruire la cappella nell’esatto punto dove venne trovata la statua. Dove oggi è custodita la Madonna del Rotolo. Un posto che merita di essere visitato. Fermandosi per un po’ davanti la panchina in pietra quasi a strapiombo sul mare. Dove il tempo sembra davvero essersi fermato. In un eterno momento di quiete e pace scandito solo dal suono della risacca e dal soffiare del vento. Ora di qua, ora di là dal grande masso che domina la costa di levante della più lontana delle Egadi.

Mario Torrente

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