Il presidente dell'associazione Misiliscemi, Salvatore Tallarita
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Il presidente dell’associazione Misiliscemi contesta le dichiarazioni del vicepresidente del consiglio comunale di Trapani, Rocco Greco.

E’ una sorta di guerra fredda che via via si trasforma in guerra di carte bollate, quella fra gli abitanti del territorio di Misiliscemi (che comprende le frazioni a nord di Trapani, da Salinagrande fino a Locogrande passando per Rilievo) e l’attuale Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Tranchida.

In ballo, come noto, c’è la costituzione del nuovo Comune di Misiliscemi (quando la Regione siciliana lo istituirà per legge) e i vari servizi urbani e non solo dedicati proprio al territorio decentrato. In questi giorni sono in corso alcuni provvedimenti che vanno dalla pulizia straordinaria all’acquisizione di alcune strade private al patrimonio comunale ma Salvatore Tallarita, deus ex machina di Misiliscemi, non solo le contesta ma rintuzza anche le dichiarazioni del consigliere comunale Rocco Greco, che ha il grosso del suo bacino di voti nella frazione di Rilievo, in merito a questi interventi straordinari:

Sono passati circa 400 giorni dall’insediamento della nuova Amministrazione comunale di Trapani, sentire elogi e complimenti per una azione che dovrebbe rappresentare normalità mi sembra paradossale. Esaltarsi e complimentarsi per la presenza dei vigili per la sola notte di San Lorenzo, pur condividendone tale azione, è quantomeno irriguardoso per le nostre comunità. In un paese normale la presenza delle istituzioni deve fare parte della normalità, cosa che ci sembra ancora molto lontana. Consiglierei di fare meno propaganda, perché la straordinarietà di una azione politica passa attraverso la dotazione di interventi strutturali che mirano a migliorare la qualità della vita”.

E proprio sulla suddivisione del patrimonio immobiliare la guerra fra Misiliscemi e il Comune di Trapani sta diventando sempre più intensa: l’associazione capitanata da Tallarita ha già inviato le carte necessarie alla Regione chiedendo l’invio di un commissario straordinario che possa accelerare l’iter. Ma la Regione non ha ancora provveduto, alimentando ulteriormente il distacco “istituzionale” fra misilesi e trapanesi.

Nicola Baldarotta