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“Solo grazie alla Polizia Penitenziaria sei i cittadini hanno sicurezza”

Cancelli arrugginiti, muri ammuffiti ed infiltrazioni d’acqua nei corridoi e nei tetti. Questo lo scenario che si sono trovati davanti i rappresentanti della Uilpa penitenziari in visita alle carceri Pietro Cerulli di Trapani. Eravamo venuti a fare la visita dei luoghi di lavoro tre anni fa e rispetto ad allora abbiamo costatato un disfacimento strutturale inammissibile – dichiara il leader Siciliano della UILPA Gioacchino Veneziano”. “Il reparto media sicurezza – rileva ancora il sindacalista – è quello da ristrutturare nella sua interezza quindi da chiudere senza indugio. Non riusciamo a capire cosa vengono a verificare le varie visite delle ASL, ma soprattutto cosa scrivono nelle relazioni conclusive  quando noi come sindacato dei lavoratori abbiano costatato gravissime violazione del datore di lavoro con ossidazione di tutte le strutture in ferro, e muffa nei muri, postazioni dei lavoratori vergognosamente degne da terzo mondo senza aria condizionata, ovvero ricircolo dell’aria, con mobilio preso sicuramente in prestito dai vari sfasciacarrozze…quindi tutto fuorilegge”. Non solo carenze igienico sanitarie, anche carenze di personale in servizio. Per quanto riguarda i numeri risultano effettivi al carcere Pietro Cerulli di Trapani 242 unità di Polizia Penitenziaria, di cui 40 unità impiegati presso il Nucleo Provinciale Operativo Traduzioni e Piantonamenti, ulteriori 85 unità utilizzati nei compiti e servizi attinenti la sicurezza, aggiuntivi 80 unità assenti per la fruizione di diritti soggetti, quindi in pratica rimangono 37 Poliziotti Penitenziari nell’arco delle 24 ore (da divedere per tre turni) a controllare 535 detenuti, di cui 442 per reati comuni, 93 alta sicurezza (suddivisi tra mafia, camorra,‘ndrangheta e sacra corona unita). Inoltre risultano presenti 107 detenuti stranieri, quindi il 20% sul totale dei ristretti. Altissima la presenza di detenuti con problemi psichiatrici che si aggirano ad oltre 100. “Chiederò con somma deferenza a Sua Eccellenza il Prefetto di Trapani dottor Tommaso Ricciardi di incontrare il personale di Polizia Penitenziaria del carcere Pietro CERULLI orfano di una amministrazione ostile e lontana dai bisogni dei lavoratori, fermo restando – conclude Veneziano – che invieremo relazione dettagliata sulle condizioni della struttura e di come sono costretti ad operare i Poliziotti Penitenziari Trapanesi al Ministro Alfonso Bonafede, al Capo del Dipartimento Presidente Francesco Basentini al Capo del Personale dottor Massimo Parisi, al  Servizio di Vigilanza sull’Igiene e la Sicurezza dell’Amministrazione Penitenziaria (VISAG), al neo Provveditore Regionale d.ss Cinzia Calandrino, all’ASL di Trapani e ai NAS, e ovviamente a Sua Eccellenza il Prefetto di Trapani”.