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Come tradizione vuole, ieri, ultimo ,mercoledì d’agosto, l’immagine di Maria Santissima di Custonaci è uscita dalla Matrice poco dopo le 18 salutata dal suono delle campane e da un autentico bagno di folla.  I fedeli hanno accompagnato l’icona religiosa per le strade del borgo medievale, in un contesto davvero unico, carico di fede e devozione.  La processione della Madonna di Custonaci per le vie di Erice regala sempre momenti di forte emozione e trasporto. Il legame tra il quadro della Vergine che allatta il bambino Gesù e la comunità dell’Agroericino è molto forte e radicato. Il corteo religioso si snoda per il centro storico ericino accompagnato dalle note della banda città di Paceco con il quadro della Vergine subito seguito dagli amministratori del territorio e dai rappresentanti delle forze dell’ordine. E come sempre in tantissimi si sono dati appuntamento in piazza Loggia, ieri sera pienissima, per salutare il passaggio della Madonna. Un contesto reso ancora più suggestivo dagli altarini che sono stati allestiti nei cortili e della abitazioni di Erice. Tanti i momenti particolarmente suggestivi la discesa da San Martino e il passaggio sotto l’arco di San Pietro, che costringe i portatori a mettere le aste quasi a sfiorare il basolato.

E come in ogni processione ci sono loro, i portatori che caricano sulle loro spalle il peso del quadro della Madonna, facendo passaggi stressi, sfiorando i balconi ed i fili della luce, facendo spazio tra la folla. Manovre guidate al millesimo dal rappresentanti del Comitato dei Festeggiamenti, che si ogni anno si occupano dell’organizzazione della processione assieme a padre Piero Messana. Sotto la vara della Madonna c’erano anche i volontari che fanno parte della processione dei Misteri di Trapani. E poi c’è chi porta avanti una tradizione che si trasmette di generazione in generazione. Da padre in figlio, come nel caso della famiglia di Gregorio dove tra fratelli portano la Madonna. Con il testimone adesso passato anche a figli e nipoti. Sotto la vara anche i fratelli Mario e Gioacchino Adragna. E tanti altri ericini che portano avanti la tradizione E  poi c’è sempre quell’inno alla Vergine, quest’anno addobbata con una pedagliera di vetro di murano, riprendendo una tradizione in uso negli anni 50.

Dopo avere percorso le vie di Erice il corteo religioso è arrivato a piazza Matrice dove si è tenuto lo spettacolo musicale “Light&Fire show”  con i laser che hanno regalato momenti di magia, incantando il numeroso pubblico presente. Un gioco di luci e suoni che si è sposato perfettamente con il contesto, ed i delicati equilibri ericini. Salvaguardando l’ambiente ed il vicino bosco.Infine il rientro del quadro in chiesa, salutato dall’ultimo suono della campanella e dall’applauso finale. 

Mario Torrente

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