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Entro ottobre, a Trapani, si deciderà chi prenderà il posto di Bongiorno.


Un comitato “di saggi” per intraprendere una road map che porti, entro ottobre, al nuovo numero uno di Assindustria trapanese. Saranno 3 le figure che avranno il compito di sondare gli iscritti per individuare il nominativo che dovrà sedersi sulla poltrona di via Mafalda di Savoia, sino ad oggi occupata da Gregory Bongiorno. Il patron dell’Agesp, azienda leader in provincia nella raccolta rifiuti, si sa, è restato al timone in questi mesi per spirito di sacrificio verso l’associazione avendo dichiarato, da tempo, che avrebbe passato volentieri il testimone ad un “nome nuovo”, visto i suoi impegni aziendali e nella stessa Confindustria Sicilia dove riveste il ruolo di vice presidente. Soprattutto se la figura fosse stata di sintesi fra le varie anime in provincia potendo far ripartire con nuovo slancio l’associazione, fustigata dalla crisi che imperversa nell’economia dell’isola ormai da anni. Infatti, la “nuova linea” dovrebbe aprire a settori sino ad oggi ritenuto “impuri” come l’abbigliamento, valutato più come un segmento di Commercio che industriale. Ma la crisi degli iscritti – soprattutto nel settore ittico e nell’agricoltura –  non consente di andare troppo per il sottile e, dunque, si aprirà anche a loro. Altra mission del nuovo corso sarà quello di riavvicinare il territorio mazarese, sempre autoreclusosi un po’ ai margini dell’associazione. Un opera di concertazione lungamente tessuta da Bongiorno, con il placet dei leader regionali e nazionali, che finalmente dovrebbe trovare la sua sperata conclusione. Ma prima c’è il passaggio dei 3 saggi dicevamo; saranno Marzio Bresciani, già sindaco di Castellammare del Golfo ed amministratore delegato della Sicilgesso, Stefano Caruso, titolare della casa vinicola marsalese Caruso&Minini ed Angelo Corso patron di una azienda agroericina che vende macchinari da adoperare nel campo marmifero e non solo. Inizieranno il 9 settembre le audizioni degli iscritti per poi proseguire con altre 2 sedute entro lo stesso mese. A ottobre, poi, la seduta assembleare per votare il nuovo consiglio direttivo. Ma l’esito sembra già scritto: la road map dovrebbe portare – come largamente anticipato nei mesi scorsi dalla nostra emittente – a Vito Pellegrino. Proprietario, con la famiglia, della SudMarmi è stato sino all’anno scorso presidente provinciale di categoria. Pellegrino, giovane brillante e molto apprezzato trasversalmente dentro e fuori l’associazione per pacatezza e tratti felpati, per i suoi detrattori talvolta anche troppo…, accetterebbe solo con un progetto largamente condiviso che mettesse tutti attorno ad un tavolo per far ripartire la macchina associativa, accantonando le frizioni degli ultimi anni. Sembra che le rassicurazioni siano arrivate. Per i 3 saggi, dunque, sarà più una ratifica che una consultazione. Insomma, il nuovo corso di Confindustria Trapani sarebbe già scritto.