Raid lambrettistico di Sicilia Oggi la partenza da Trapani

Equipaggi in marcia fino all’8 settembre sulla strade dell’isola

di Fabio Pace

La Lambretta è stile, eleganza, comodità, libertà, individualismo. Fulminante sintesi che è possibile leggere sulla pagina Facebook del Lambretta Club Sicilia, che organizza l’evento in collaborazione con il Registro storico Lambretta, e con il patrocinio del Lambretta Club Italia e della Federazione Motociclista italiana. La manifestazione è iscritta all’interno delle manifestazioni nazionali del calendario FMI come grandi eventi e si snoderà in sette province fino all’8 settembre prossimo, su un percorso di natura turistica, con controlli a timbro e scontrino, di regolarità di marcia con velocità media non superiore ai 35km/h. I partecipanti marciano su strada a squadre di quattro e sei lambrette, con o senza passeggero, con qualsiasi condizione atmosferica, salvo che questa non pregiudichi la sicurezza. La partenza del primo equipaggio stamani è stata data dal sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida. La Lambretta nasce da una idea di Ferdinando Innocenti che nel dopoguerra intuì la opportunità di progettare uno scooter che rispondesse alla domanda di mobilità degli italiani. La Lambretta fu dotata di un motore a due tempi a miscela olio-benzina, 3 o 4 marce, con cilindrate dai 39 ai 198 cm³. Le diverse versioni dello scooter italiano per eccellenza furono prodotte in serie dal 1947 al 1972. Il nome “Lambretta” deriva dal fiume Lambro, che scorre nella zona milanese in cui sorgevano proprio gli stabilimenti di produzione. La Lambretta è ormai un oggetto da collezionisti, si trova in numerosi musei motoristici e il restauro di ogni scooter è oggetto di accurati protocolli di controllo da parte del Registro storico Lambretta. Assieme alla Vespa, rappresenta un’icona dell’Italia degli anni della ricostruzione e poi del boom economico. Proprio con i vespisti l’antagonismo è al centro di animati e appassionati confronti. Ma questa è un’altra storia.