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Mazara. Un uomo fermato in flagranza di reato dall’equipaggio di una pattuglia

Mandava il figlio di soli 5 anni a rubare. Un espediente per non destare sospetti, passare inosservato e farla franca. Gian Battista Lungaro, 45 enne, disoccupato, e con precedenti di polizia è stato arrestato in flagranza dai carabinieri di Mazara del Vallo, coordinati dal Luogotenente Maurizio Giaramita, con l’accusa di furto aggravato. Durante un normale servizio di contrasto e prevenzione dei reati contro il patrimonio, una pattuglia ha osservato il fare sospetto di un uomo che si aggirava nel piazzale “Giovan Battista Quinci” alla guida di una vettura con a bordo un bambino. L’auto si muoveva lentamente nel piazzale, che si affaccia sui moli del porto mazarese, avvicinandosi alle persone impegnate nell’attività di pesca. Manovre, per i carabinieri, prive di logica. L’equipaggio pertanto si è appostato tra le vetture in sosta per capire meglio cosa stesse accadendo. Dopo pochi minuti i militari hanno potuto osservare distintamente Lungaro che indicava al bambino, che poi si è acclarato essere il figlio, una persona intenta a pescare. Il bambino, sceso dalla macchina, è andato a prendere un borsello che un pescatore aveva appoggiato sulla banchina e ha fatto ritorno velocemente sulla vettura dove ha consegnato quanto appena sottratto al padre. I Carabinieri sono intervenuti ma Lungaro, nonostante la presenza del bambino, ha scelto la via della fuga partendo a gran velocità. Un inseguimento durato solo pochi minuti per le vie del centro di Mazara, poi la vettura in fuga è stata fermata, Lungaro arrestato e la modesta refurtiva restituita al proprietario. Il reato di furto è aggravato dalla circostanza che è stato commesso con il contributo di un minorenne su cui il soggetto esercita la potestà genitoriale. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari a disposizione della Procura di Marsala, in attesa del rito per direttissima.