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Sorveglianza speciale per due uomini accusati di Stalking. E’ la prima volta che nel trapanese viene applicata la riforma del 2017 del codice antimafia esteso anche, tra gli altri, al reato di “atti persecutori”. Ad essere colpiti dal provvedimento, emesso dal Tribunale di misure di prevenzione di Trapani, su richiesta del questore, un 52enne originario di Alcamo ed un 32enne originario di Mazara del Vallo, condannati rispettivamente a due ed un anno di sorveglianza speciale.  Il 52enne, già condannato per stalking neiu confronti dell’ex moglie, nel 2018 era stato raggiuto dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento ad una donna con la quale aveva intrattenuto una relazione sentimentale e che, poi, lo aveva denunciato per atti persecutori. La vittima, era stata costretta a trasferirsi prima in altra città dove era stata raggiunta dall’ex e poi in altro Paese. Per questo all’uomo è stato imposto anche l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza, dal quale non potrà allontanarsi senza autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria. Nel decreto il Giudice ha evidenziato come “le ripetute condotte persecutorie rappresentino un indice accentuato di pericolosità sociale concreto ed attuale, sintomatico di tratti personologici disturbati in grado di ledere non solo le aspettative di tranquillità sociale della vittima ma anche delle persone a lei legate da stretti rapporti relazioni”. Analogo giudizio di pericolosità sociale ha espresso il Tribunale nel provvedimento emesso a carico del trentaduenne mazarese che, nell’agosto 2018, era finito in carcere, su disposizione del Gip del Tribunale di Marsala, “perché con condotte reiterate, minacciava e molestava la ex fidanzata ed i suoi genitori in modo da cagionare negli stessi un perdurante e grave stato d’ansia e di paura nonché da ingenerare negli stessi un fondato motivo per la loro incolumità”.