Pubblicità
<tonno auriga

L’allarme di Copagri: «In provincia di Trapani prezzi sotto la media nazionale. Necessario un accordo interprofessionale e misure di defiscalizzazione dei contributi»

di Fabio Pace

I settori vitivinicoli e olivicoli della provincia di Trapani sono a rischio e le aziende in sofferenza a causa del calo della produzione e, soprattutto, per i prezzi di vendita che sono sotto la media nazionale. La denuncia arriva dal presidente provinciale della Copagri Trapani,  Giuseppe Aleo, che, in una nota diffusa anche alla stampa, sollecita le istituzioni a trovare soluzioni adeguate a tutela dei viticoltori e olivicoltori. Aleo nel contempo preannuncia lo lo stato d’agitazione della categoria, qualora i prezzi delle produzioni dovessero subire ulteriori ingiustificati ribassi. Come misura di contrasto a una probabile crisi Aleo chiede alla ministra per l’agricoltura Bellanova che si stabilisca «un prezzo minimo garantito» coinvolgendo l’intera filiera agroalimentare, compresa quella sindacale per il lavoro di qualità. Aleo sottolinea che i viticoltori si aspettano che le strutture presso cui stanno conferendo il proprio prodotto si attengano a un orientamento comune, con prezzi minimi garantiti,  compresi tra 25 e 60 euro al quintale secondo le qualità. Gli strumenti di intervento che Copagri suggerisce sono: l’accordo interprofessionale (tra produttori e cantine pubbliche e private); regole rigide sulla tracciabilità dei prodotti, impedendo l’entrata di prodotti di indubbia provenienza; defiscalizzazione dei contributi previdenziali e fiscali per tutti coloro che firmeranno l’accordo. «Quest’anno – scrive Copagri – la Sicilia toccherà valori leggermente sotto la media, con una diminuzione delle produzioni che si attesterà oltre il 20 per cento. Da oltre un quinquennio  riduzione produttiva è costante ma, mantiene un’ottima qualità. Riduzione di superfice vitate, costi di gestione in continuo aumento e i cambiamenti climatici, accompagnate dalle avversità atmosferiche, stanno mettendo in crisi profonda i produttori agricoli trapanesi».