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Riunione di una parte della minoranza consiliare per completare la bozza del documento contro la sindaca Toscano.

A prendere di petto la questione è la consigliera indipendente Simona Mannina. E’ lei che, nelle settimane scorse, ha buttato già una corposa bozza di motivazioni con le quali chiedere alla sindaca Daniela Toscano di dimettersi. O meglio, più che chiederglielo, la mozione tenderebbe proprio ad esautorarla così come previsto dalle norme vigenti. La Mannina parte dagli aspetti giudiziari e finisce con quelli amministrativi e comportamentali. Stamattina la bozza di sfiducia è stata sottoposta ad altri consiglieri di minoranza e ci tocca registrare una prima defaillance legata alla volontà del consigliere cinqeustelle Eugenio Strongone che ha deciso di non sottoscrierla né di votarla. Per Strongone si aprono le porte della maggioranza? L’ipotesi non è peregrina.

I ragionamenti per completare questa mozione di sfiducia sono pertanto affidati ai consiglieri mannina, ovviamente, Alessandro Manuguerra e giuseppe Vassallo di Fratelli d’Italia, l’indipendente Francesca Miceli e il consgliere pentastellato Alessandro Barracco. Saranno successivamente interpellati i due consiglieri socialisti e il consigliere Peppe Spagnolo.

Numeri alla mano, però, sembra improbabile attualmente che questa mozioen di sfiducia possa approdare a lieto fine per i presentatori. Rimarrà comunque un segnale ufficiale ed un ulteriore momento di frizione fra le parti.

Che, tanto per cambiare, non se le mandano a dire.

Nei giorni scorsi, infatti, il consigliere cinqeustelle Barracco attraverso la sua pagina facebook aveva sollevato alcune perplessità circa il bando per l’assegnazione di 10 alloggi popolari a canone calmierato predisposto dagli uffici comunali ericini. Per Barracco il bando sarebbe stato studiato su misura per alcuni soggetti diritto. Una perplessità dal sapore di accusa bella e buona che, oggi, ha costretto il Comune a rispondere invitando Barracco a segnalare i fatti alle autorità giudiziarie e di esporli nella prossima seduta del Consiglio Comunale convocato per lunedì 16 prossimo alle ore 9.30, indicando il nominativo del/dei professionisti a cui, secondo lui, tale incarico è stato riservato o promesso.

A Erice, insomma, la pace non sembra essere più di casa.

Nicola Baldarotta