In un punto è crollata la massicciata al di sotto del piano stradale. Lo ha denunciato il consigliere comunale valdericino Gianfranco Palermo

di Fabio Pace

La via Erice, la strada provinciale che collega Valderice alla vetta, e che appena 24 ore fa è stata teatro della cronoscalata Monte Erice, mostra ancora tutte le sue criticità dal punto di vista della stabilità del sedime stradale. In un punto, addirittura, si registrano nuovamente cedimenti della massicciata (nella foto il vuoto sotto la massicciata stradale) con l’abbassamento della strada. In particolare nel rettilineo prima della “curva Cancello”, qualche decina di metri prima della postazione 15, giusto per usare dei riferimenti relativi alla Monte Erice. La criticità è stata posta in evidenza dal consigliere comunale di Valderice Gianfranco Palermo. Una segnalazione avanzata anche nei giorni scorsi, poco prima dell’inizio della corsa, che riporta l’attenzione sul tema della sicurezza della strada provinciale che è transitata quotidianamente da decine di vetture e, soprattutto, da decine di pulmann di turisti diretti in vetta. È di tutta evidenza che soprattutto i pulmann e i mezzi pesanti, che maggiormente gravano sul sedime stradale, corrono i maggiori rischi in caso di un improvviso cedimento della massicciata. «Voglio evitare banali strumentalizzazioni – dice il consigliere Palermo -, ma non posso non porre in evidenza che l’attenzione sullo stato, delle nostre strade non può essere limitato in occasione di particolari eventi, ma deve essere costante ogni giorno per garantire la sicurezza di tutti».