In netto aumento i dati della raccolta differenziata in provincia di Trapani, dove la media nei primi quattro mesi del 2019 si attesta al 55 per cento.

In Sicilia si differenzia sempre di più. Nell’isola il trend, in base ai dati dei primi mesi del 2019, la percentuale si è attestata al 39 per cento, con un Comune su tre ha già raggiunto la soglia richiesta dall’Europa del 65 per cento, mentre una quarantina di enti locali è a ridosso dell’obiettivo richiesto. C’è poi un’ampia fetta di Comuni con trend in crescita e raccolta differenziata sopra il 50 per cento. Tra questi c’è Trapani, dove nello scorso mese di aprile si è raggiunto il 66,8 per cento. A gennaio il capoluogo era fermo al 21 per cento, per passare al 32 a febbraio, mese in cui è partito il porta a porta e salire al 47 a marzo. Ad aprile il picco del 66 per cento che ha fatto attestare la media per i quattro mesi al 41 per cento. Un trend più che positivo che lascia ben sperare per il futuro, ovvero di centrare l’obiettivo del 65 per cento in modo da evitare le sanzioni. Il dato della provincia di Trapani, sempre nei primi quattro mesi del 2019, è al 55 per cento, quindi 16 punti in più rispetto alla media regionale. Rientrando nel podio dei primi tre nella graduatoria dell’isola. A livello provinciale il comune dove si differenzia di più è Pantelleria, al 75 per cento, seguita da Salemi, Custonaci, sopra il 70, mentre Petrosino Mazara del Vallo, Salaparuta, Poggioreale, Gibellina, Calatafimi sono invece oltre il 65 per cento. Sotto questa soglia, con una forbice che va dal 63 al 53 per cento ci sono Paceco, Marsala, Valderice, Favignana, Vita, Buseto Palizzolo, Alcamo. Erice è al 52 cento, mentre la media di Trapani, sempre da gennaio ad aprile di quest’anno, è al 41 per cento. Il comune con la percentuale più bassa, sempre a livello provinciale, in base ai dati della Regione, è Castelvetrano, al 26,3 per cento.