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L’uomo era stato arrestato lo scorso mese di marzo. E’ accusato di favoreggiamento

Può far ritorno nella sua Buseto Palizzolo, Filippo Tosto, arrestato nell’ambito dell’operazione Scrigno, con l’accusa di far parte di Cosa Nostra trapanese. Il reato era stato poi derubricato in favoreggiamento aggravato e per lui era scattato il divieto di dimora in Sicilia. Ieri, il tribunale del riesame di Palermo ha annullato la misura cautelare, Lo scorso mese di luglio, infatti, la Cassazione, accogliendo il ricorso del legale di Tosto, l’avvocato Nino Sugamele, aveva annullato con rinvio l’ordinanza. “Nell’ordinanza impugnata – scrivono i giudici – non si esplicitano le ragioni per le quali, il Tosto, estraneo all’associazione Cosa Nostra, avrebbe dovuto sapere che Virga continuava a mantenere vivo il suo rapporto con il sodalizio criminale ed in particolare a commettere delitti  – ed ancora si sottolinea nella sentenza – non si fornisce adeguata motivazione sulle ragioni per le quali il Tosto sarebbe a conoscenza del contenuto delle conversazioni alle quali gli incontri tra il Russo ed il Virga erano finalizzati e soprattutto delle ragioni della illiceità di tali conversazioni che, secondo quanto emerge dall’ordinanza avevano ad oggetto il pagamento di una fattura”. Per io magistrati Tosto, avrebbe intrattenuto rapporti con Francesco Virga e Francesco Russo, considerati appartenenti alla famiglia mafiosa trapanese e ne avrebbe favorito gli incontri. Frattanto, ieri, la Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo ha chiesto per Pietro e Francesco Virga e per Francesco Orlando, già detenuti, l’inasprimento del regime carcerario ordinario al 41 bis. I fratelli Virga, figli del capomafia Vincenzo già condannato all’ergastolo e ristretto nel carcere milanese di Opera, sono ritenuti i reggenti della famiglia mafiosa. Orlando sarebbe ritenuto una figura di spicco accanto ai fratelli Virga.