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“Molti lo immaginano – dice – quasi tutti lo danno per scontato: seguo l’iniziativa di ITALIA VIVA di Matteo Renzi”.

A parlare è Giacomo D’Annibale, mazarese, 41enne, ingegnere elettronico specializzato in energie rinnovabili ed efficienza energetica e già eletto, nel mese di marzo, all’Assemblea nazionale del Pd.

“Tantissimi – aggiunge – mi stanno chiamando in questi giorni, per aderire, per informazioni, per aprire i comitati, perché c’è una voglia enorme di nuovi riferimenti e di una nuova classe dirigente. E perché riconoscono che questa per me è la normalità, la prosecuzione di un percorso, il riconoscimento politico e di coerenza. Io ho iniziato a far politica al Liceo, poi a 18 anni nella Margherita e quindi nel PD che ho visto nascere, ho sognato. Con gli anni si cresce, si matura, e ho visto il PD costretto a discutere più di correnti, correntine, posizionamenti. Un partito che diventava feudo, costretto a inseguire una sinistra che non si raggiungeva mai, ad abbandonare il riformismo per cui era nato. Un PD che non capisce in tempo che aveva a disposizione un giovane rivoluzionario e che sceglie di restare una ditta… E quindi, seguendo la mia cultura politica liberale ed europeista, ho vissuto la straordinaria esperienza con Scelta Civica nel 2013. I liberali riformisti pronti a sostenere la social democrazia del PD e il socialismo, contro i nascenti populisti! Non fu sufficiente, ed ecco che finalmente Matteo Renzi conquista quel PD e lo proietta verso la mia casa naturale, quella dove sono naturalmente tornato. Un PD dinamico, aperto che avvia finalmente la Stagione di riforme, istituzionali, sui diritti, nel paese… Ma le divisioni, i posizionamenti, le lotte per il potere interno hanno offuscato quel periodo… Tutto è storia”.

Un’adesione che non ha avuto bisogno di tempo: immediata

“Sì. E’ così. Perché lo fai subito? Mi chiede qualcuno… PERCHÉ CI CREDO! E c’è bisogno di chi ci crede, non di chi cerca “posizioni”! Posso dire orgogliosamente di non aver mai avuto nulla dalla politica: mai un incarico, mai chiesto un favore, un aiuto. Mai chiesto appoggio a qualcuno perché la mia libertà è sempre venuta prima di ogni cosa. Mai sceso a compromessi nonostante sia uno di quelli che crede che la politica debba essere l’arte del compromesso. Quello che sono però lo devo anche alla politica, alle esperienze che ho fatto con la prestigiosa candidatura alla Camera nel 2013… Libero e senza padroni, conquistata con il merito e le capacità di un gruppo di amici. Con la capacita di conoscere persone straordinarie da cui imparare sempre qualcosa”.

Qual è per te l’attrattiva di Italia Viva in questo momento?

“Seguo ITALIA VIVA perché è naturale, perché è la mia area, costruita con i ragazzi di #sempreavanti, con Roberto Giachetti, Ivan Scalfarotto, Luciano Nobili, Elena Bonetti. Perché ero, sono e resto convintamente un liberale, riformista e progressista. Sogno gli Stati Uniti d’Europa, i diritti e le libertà dei popoli. Perché credo davvero nella squadra e con questa squadra ho conquistato senza accordi il posto in Assemblea Nazionale del PD. Opportunità che devo a questa squadra, a questa area… Sarei potuto restare comodamente nel PD, provare ad ottenere qualcosa passando da corrente in corrente , ma non fa per me. Io mi butto, con passione e coraggio”.

Con che programmi ti avvii quindi verso questo nuovo progetto?

“Sono certo che con Davide Faraone faremo un buon lavoro in Sicilia e lo faremo insieme, cambiando visione e punto di vista, cambiando metodo. Perché bisogna essere orgogliosi di Teresa Bellanova che da bracciante, con il sudore e il merito, con la crescita umana, professionale e politica potrà essere uno dei migliori ministri della storia”.

Il neo Governo era stato appena formato…

“Avevo ben sperato in questa ritrovata e “anomala” unità che evidentemente è rimasta una anomalia anche effimera. Mi sono convinto che questa operazione farà comunque del bene al paese e al PD. C’è indubbiamente l’esigenza di costruire una casa che possa accogliere i moderati che non possono essere lasciati in pasto alla LEGA. C’è la necessità che si tolga ogni alibi a sinistra per recuperare una galassia frammentata ma indispensabile ad arginare le derive sovraniste e populiste. C’è l’opportunità per il PD di superare questa “sudditanza psicologica” nei confronti di Renzi che direttamente o indirettamente ha condizionato le dinamiche del partito, togliendo spazio vitale alla proposta politica. Con questa convinzione, con questa speranza seguirò questa iniziativa, sapendo che nel PD restano amici, i migliori alleati”.

Questa nuova corrente però non è ancora definita politicamente…

“Certo, ITALIA VIVA ad oggi non esiste, sono solo dei gruppi parlamentari e ci sarà bisogno di capire cosa vuole essere, cosa vuole fare e come. Tutto sarà più chiaro alla Leopolda dove andrò e dove avevo programmato di andare già prima di tutto questo. Matteo Renzi ha dimostrato capacità e visione fuori dal comune, un gigante, uno stratega, un fine politico che non dimentica però il suo popolo. Lavoreremo e sono certo che ITALIA VIVA sarà qualcosa di rivoluzionario, di innovativo. Mi aspetto una organizzazione e una struttura di un tipo mai visto in italia. Mi aspetto che al centro di tutto ci saranno il MERITO e le capacità. La vera sfida sarà costruire una nuova classe dirigente, dare dei nuovi riferimenti politici vicini alla nostra gente. Costruiremo una casa, non cercheremo voti e credo che da alcuni errori Matteo trarrà grandi insegnamenti!”

Qual è il tuo auspicio per questa nuova realtà?

“La nostra gente ha imparato a riconoscere chi dice una cosa ma poi fa sottobanco il contrario. Chi dice ma poi tradisce sempre, ogni volta che può per mascherare la propria mediocrità, per inseguire un interesse personale. Chi tratta la Politica come un regno, fatto di mariti, mogli, figli, di facce messe lì per nascondersi come se la gente non lo capisse. Come se fosse ancora possibile. Ecco, ITALIA VIVA dovrà costruire una classe dirigente nel paese che sia credibile, vera. Che creda davvero nei valori, perché non si può stare con Matteo Renzi ma essere disposti a votare la Lega per convenienza o strategia. Non si può stare con Matteo Renzi e boicottare il referendum e le riforme che aspettavamo da anni”.

Come guarderai al PD, quindi?

“Agli amici del PARTITO DEMOCRATICO dico che ci vedremo sicuramente, ci incontreremo e reincontreremo come sempre è stato. Per me non saranno mai “i nemici da battere” perché tanti valori li condividiamo e li continueremo a condividere. A chi vuole vivere la sfida entusiasmante di #italiaviva senza paura, con passione, con le idee per cercare di MERITARE L’ITALIA, dico… Partiamo! #avanti, al lavoro!”