Le infiorescenze di marijuana lasciate ad essiccare nel casolare (Ph: Polizia di Stato)

Indagati marito e moglie, Paolo Mannina e Maria Luisa Gaeta. Il primo arrestato, la seconda denunciata. Circa 75 mila euro il valore della droga trovata.

Le infiorescenze di marijuana erano disposte in bell’ordine nella cucina di un casolare nelle campagne tra Alcamo e Partinico. Sedici chili per un valore approssimativo sul mercato di 75mila euro. A gestire l’attività, secondo gli investigatori del commisaariato di Alcamo, sarebbero stati Paolo Mannina e Maria Luisa Gaeta, marito e moglie, entrambi volti noti alla polizia. L’uomo è stato arrestato; la donna denunciata a piede libero. Il blitz è scattato all’alba di sabato scorso a conclusione di una indagine che ha messo assieme una pluralità di informazioni giunte dai numerosi sequestri di piccole quantità di marijuana e cocaina a pusher e consumatori che si muovevano sull’asse Partinico – Alcamo. Non potevano sfuggire, quindi, all’attenzione dei poliziotti gli spostamenti di Paolo Mannina verso il casolare min campagna. Né potevano sfuggire agli appostamenti e ai pedinamenti i numerosi soggetti conosciuti come consumatori di sostanze stupefacenti, molti dei quali raggiungevano l’isolato immobile rurale nella disponibilità di Mannina. Sabato il blitz dove i poliziotti hanno trovato le infiorescenze di mariujana messe a seccare, una bilancia per la pesatura ed altro materiale strumentale per il confezionamento. Il PM ha condiviso le risultanze investigative dei poliziotti alcamesi disponendo il trasferimento di Paolo Mannina al carcere Pagliarelli di Palermo e confermando la denuncia a piede libero per la moglie.