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Protocollata ieri mattina e già oggetto di discussione, in fase preliminare, dei lavori di Consiglio comunale di ieri pomeriggio. La proposta di mozione di sfiducia avviata da cinque consiglieri della minoranza nei confronti della sindaca Toscano ha ovviamente tenuto banco: la sindaca, ieri, s’è detta serena in merito all’avviso di garanzia ricevuto nei giorni scorsi e ha definito tutta la vicenda una “soap opera”.

La sindaca ieri pomeriggio era presenta in aula consiliare per assistere ai lavori e non s’è tirata indietro dal commentare la vicenda giudiziaria nella quale si ritrova dopo l’avviso di garanzia per abuso d’ufficio e calunnia ricevuto nei giorni scorsi.
“La sottoscritta ha chiarito in maniera puntuale e dettagliata nel corso dell’interrogatorio sostenuto qualche giorno fa la propria posizione in ordine alle contestazioni sollevatemi – afferma oggi in una nota inviata alla stampa – Ribadisco la sua totale estraneità ai fatti, senza null’altro aggiungere per il rispetto dovuto alla magistratura”.
In aula consiliare, invece, pur non approfondendo la questione, ha dato qualche giustificazione definendo “border line” la norma secondo la quale si sarebbe macchiata di abuso d’ufficio. S’è dichiarata comunque totalmente sicura della propria innocenza in quanto avrebbe agito nel bene della collettività e non del singolo. S’è quindi definita “vittima di una Soap Opera malefica” architettata maldestramente.
Sulla mozione di sfiducia invece la sindaca s’è espressa ed anche molto chiaramente definendola “farlocca” poichè non suffragata dai presupposti stabiliti dall’ordinamento regionale che prevede precise modalità per la presentazione al Consiglio Comunale di una mozione di sfiducia al sindaco.
Per la sindaca si tratta di una mozione “folkloristica” che lascia il tempo che trova.

Nicola Baldarotta