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Danni alla porta e nessun furto, ma solo perché ormai il Villino Nasi è stato completamente svuotato dal Libero Consorzio dei comuni .

Il villino Nasi è stato nuovamente oggetto di una effrazione. Ignoti, probabilmente nella notte tra sabato e domenica, si sono introdotti all’interno della casa che fu del ministro del Regno Nunzio Nasi e che oggi è parte del patrimonio del Libero Consorzio dei Comuni (l’ex Provincia). Da registrare solo il danno alla porta di ingresso che già stamani è stata fatta riparare dagli operai della ex provincia. Da tempo, infatti, l’interno dell’immobile era già stato interamente svuotato dei mobili, dei libri e delle suppellettili che costituivano gli arredi, oggetti della fine dell’800 e dei primi anni del ‘900, che appartennero al Ministro Nasi. Tutto, almeno quello che è rimasto di precedenti atti vandalici e furti, si trova oggi in custodia a Palazzo Riccio di Morana, sede del Libero Consorzio. L’effrazione è stata scoperta dal personale del ristorante Lo Scoglio, che ha in locazione la casa del custode, e lo ha segnalato immediatamente al Libero Consorzio dei Comuni. Lo Scoglio è il titolo di una poesia che nel 1901 il poeta proto-crepuscolare trapanese Tito Marrone dedicò al Villino Nasi e al suo illustre proprietario. Inoltre come Lo Scoglio è riconosciuta l’area demaniale su cui sorge il Villino che fu realizzato secondo lo stile dell’art nouveau su progetto dell’ingegnere trapanese Giuseppe Manzo. Recentemente, probabilmente lo scorso primo maggio, alcuni vandali hanno staccato le persiane in legno di una finestra della facciata di Nord-est, bruciandole in un falò. Anche la piccola cappella all’inizio del giardino è stata oggetto di ripetuti atti vandalici.