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Occhi puntati sulla Camera di Commercio di Trapani che, lunedì alle 11.30, sarà teatro dell’incontro convocato dal neo presidente di Airgest, Salvatore Ombra, nei confronti dei sindaci della provincia di Trapani.

All’ordine del giorno ci sarà il rinnovato interesse di Ryanair per il territorio trapanese. Interesse che sembrerebbe passare obbligatoriamente dalla chiusura dei debiti accumulati dal precedente accordo commerciale, tra Camera di Commercio e comuni, nei confronti di Ryanair. Il mancato pagamento di quanto dovuto da parte di alcuni comuni del territorio sembrerebbe infatti alla base del vuoto d’aria registrato da Salvatore Ombra durante la sua volata verso il rilancio dello scalo trapanese.

Volata che può beneficiare di una nuova normativa regionale, promulgata a favore dell’aeroporto di Trapani questa estate assieme allo stanziamento di 9.500.000 euro per il biennio 2019-2020. Dal canto suo, Ryanair ha voluto manifestare la propria buona volontà e fiducia portando da zero a sei i voli che transiteranno dallo scalo Trapanese per la summer 2020: Bergamo, Bologna, Pisa, Baden Baden, Malta e Praga.

Tutto in fase di risoluzione dunque?
Si. Se non fosse per quel debito da 350.000 euro che la compagnia irlandese ancora avanza dal 2017 da alcuni comuni della provincia. Ed è proprio su questo che, con tutta probabilità, il numero uno di Airgest si soffermerà lunedì prossimo.

Dunque, una fase delicatissima per il definitivo rilancio dell’aeroporto di Trapani in cui è tornato a farsi sentire il Comitato per il Monitoraggio e la Salvaguardia dell’Aeroporto di Trapani che ha invitato la cittadinanza a riunirsi in maniera spontanea lunedì alle 11.00 sotto la Camera di Commercio.

Ascoltiamo l’appello di Gianluca Sciacchitano, uno dei promotori del Comitato per la Salvaguardia dell’Aeroporto.