La copertina dell'antologia e a destra uno degli autori, il trapanese Giacomo Pilati
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La scrittura di Giacomo Pilati approda, insieme ad altre 24 firme in una raccolta antologica di quelli che sono considerati, oggi, i migliori scrittori siciliani.

di Fabio Pace

«Sicilia dietro i vetri» è una raccolta antologica di racconti. Il tema centrale è la Sicilia, percorsa da una parte all’altra. Ogni racconto è una emozione; una fotografia, se si vuole, scattata dalla scrittura a cristallizzare per sempre un’immagine. Sguardi d’autore sulla Sicilia, o meglio sarebbe dire sulle Sicilie. Una antologia che idealmente rimanda alle “Cento Sicilie” di Nunzio Zago e Gesualdo Bufalino, quella pluralità di Sicilie che ci fa così diversi: «qui – scrive Bufalino – tutto è dispari, mischiato, cangiante, come nel più ibrido dei continenti». La raccolta è stata curata da Paolo Siena ed è pubblicata dall’editore Torri del Vento. Tra gli autori, oltre al trapanese Giacomo Pilati, vi sono la palermitana Silvana Grasso, la catanese Emanuela Ersilia Abbadessa, l’agrigentino Gaetano Savatteri, il marsalese Giacomo Culicchia, l’ennese Filippa Ilardo, solo per citarne alcuni. Lo sguardo acuto di Giacomo Pilati e la sua penna sapiente si posano sulla Loggia, la passeggiata dei trapanesi. L’incipit del racconto: «La loggia smorza il respiro della città fra tacchi a spillo e manichini. Riflessi opachi annodati sulle vetrine. Incastrato fra i gradini del convento dei gesuiti, un improbabile chansonnier occhialuto e sdentato intona un triste Modugno spiaccicando gli acuti sui titoli dei quotidiani tedeschi stesi al sole come federe stanche mosse dal vento». «Sicilia dietro i vetri» ha lo scopo di raccogliere fondi per diverse Associazioni di sostegno all’autismo, nelle varie parti dell’isola.