Rinviati a giudizio i 2 dipendenti dell’ATM e l’ex componente del CDA per peculato

Il Giudice per le indagini preliminari, Caterina Brignone ha rinviato Giuseppe Papa, Andrea Oddo, entrambi dipendenti dell’Azienda Trasporti trapanese, e Mario Sugamiele, ex consigliere d’amministrazione della stessa SAU-Atm a giudizio per il reato di peculato. I tre avrebbero usato “come un bancomat” la cassa societaria per esigenze personali del Sugamiele. E’ questa la tesi del sostituto procuratore Brunella Sardoni che nello scorso maggio richiese il rinvio a giudizio per gli indagati, che nella prima fase d’indagine erano più dei tre oggi a giudizio. “In più esecuzioni di un unico disegno criminoso avrebbero anticipo contante al Sugamiele tenendo in garanzia degli assegni personali, 18 in totale, suoi o di familiari”, così si legge nella richiesta di rinvio a giudizio. Titoli che in seguito venivano portati all’incasso, senza alcuna legittima motivazione amministrativa. “Denaro che i due addetti alla gestione contabile incassavano dalla vendita dei biglietti e abbonamenti, nonché, da quelli dall’attività del parcheggio Egadi sito in via dei Grandi Eventi, entrambi, dunque incaricati di pubblico servizio.” Insomma, “un utilizzo alla stregua di un bancomat” che gli uomini delle Fiamme Gialle avrebbero riscontrato nell’attività investigativa nel corso di un anno e mezzo di indagine con la piena collaborazione dei vertici dell’Azienda Trasporti. I due dipendenti, al momento sono regolarmente in servizio presso l’Azienda, seppur, chiaramente, in mansioni diverse da quelle per cui domani dovranno difendersi davanti al giudice per le indagini preliminari. Sia l’Atm che il Comune di Trapani si costituiti parte civile. Il Gip di Trapani, verso ora di pranzo oggi, ha letto il dispositivo del rinvio a giudizio che verrà notificato alle parti nei prossimi giorni.