Ieri davanti al Tribunale di Milano altro atto del confronto tra Alivision ed Fm Service.

Non c’è ancora la parola fine nel confronto tra l’ attuale proprietario del Trapani Calcio, Alivision ed il vecchio, la Fm Service. Un confronto a puntate, che prima di ieri, aveva visto i legali delle parti incontrarsi per proporre delle soluzioni economiche per chiudere la partita che ha come tema il passaggio delle quote societarie. Nella sostanza la Alivision deve alla Fm Service, nella persona del suo amministratore delegato Maurizio De Simone, un milione di euro, come pattuito in sede di vendita lo scorso giugno. Pagamento rateizzato in quote da 75 mila euro, con la condizione che alla seconda rata non pagata consecutivamente, potrebbe tornare in mano alla vecchia proprietà. Un altro round del confronto, la scorsa settimana ha visto una proposta per chiudere la questione pagamenti da parte di Alivision, ritenuta esigua dalla Fm Service, che ha provveduto ad inoltrare una controposta. Non perdiamo di vista che la Alivision ritiene di non dover pagare le rate alla Fm Service, in quanto quest’ultima sarebbe debitrice nei loro confronti di circa 3 milioni di euro. Saltato l’accordo tra le parti, la Alivision ha provveduto a chiedere l’autosequestro delle proprie quote societarie, una sorta di garanzia. Il giudice ieri ha stabilito che entro il 22, quindi la prossima settimana deciderà se “liberare” queste quote, o lasciarle bloccate. Se varrà quest ultima ipotesi, la Alivision potrà non pagare la quarta rata senza che il Trapani torni in mano a De Simone, altrimenti dovrà provvedere entro il 26 a pagare due delle rate non pagate da Petroni per non creare la continuità del mancato pagamento. Una questione per lo più legale che in tempi brevi potrà dirci qualcosa. Preoccupazioni per i tifosi e gli addetti ai lavori che oltre alle questioni del campo, con una classifica che non sorride (4 punti in sette partite) e gare ostiche da affrontare, devono anche non abbassare la guardia per le questioni societarie.

Stefania Renda