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Un progetto organico per il decoro e la sicurezza dell’area di capo Boeo

Continua presso il parco archeologico Lilibeo di Marsala il progetto organico di pulizia del verde. Due gli obiettivi: il mantenimento dello stato di decoro e la sicurezza dal pericolo di incendi. L’area demaniale di Capo Boeo, costituisce il nucleo principale del Parco lilibetano e per gli interventi sulla vegetazione è sotto l’egida del servizio forestale. Alla ripresa dei lavori, in queste ultime settimane, è stata completata la pulitura dall’Acacia che invadeva la sede stradale nell’ex viale Piave che adesso interamente praticabile. In futuro potrebbe diventare un altro percorso pedonale all’interno del Parco archeologico. Il progetto, avviato sin dallo scorso anno in virtù di una Convenzione tra il Dipartimento dei Beni Culturali e quello dello Sviluppo Rurale e Territoriale, ha consentito di mantenere la pulizia dell’area e dei monumenti del Capo Boeo e di altri siti archeologici urbani, quali la necropoli ellenistico-romana di via del Fante, la necropoli punico-romana di via Struppa, l’abitato di via delle Ninfe e le Latomie dei Niccolini. I lavori di pulizia, ripresi la scorsa estate nell’area del Capo Boeo, hanno realizzato un varco nell’ex viale Piave, invaso dallo sviluppo incontrollato di Acacia horrida, consentendo l’apertura di un inedito percorso di visita che dall’Insula III conduce alle Fortificazioni nord-orientali, per ammirare i resti di una porta urbica con strada pedonale lastricata e un lembo dell’abitato.